Calcio

E’ Giovanni Malagò il nuovo presidente della FIGC

22 Giugno 2026 · 13:36

Come da previsioni è Giovanni Malagò è il nuovo presidente FIGC. Sarà quindi l’ex numero uno del CONI l’uomo chiamato a rilanciare un sistema che da troppo tempo vive tra risultati deludenti, crisi economiche e riforme incompiute.
Malagò approda in via Allegri grazie con 343.084 voti (68.5%). Lo sfidante Giancarlo Abete ha chiuso con 145.936 voti (29-17%) dei voti, schede bianche 2,25%.

Riconfermato invece il Consiglio Federale composto da Stefano Campoccia (vicepresidente dell’Udinese), Giorgio Chiellini (Director of Football Strategy della Juventus) e Giuseppe Marotta (presidente dell’Inter) per la Serie A; Antonio Gozzi (presidente dell’Entella )per la Serie B; Giulio Gallazzi per la Lega Pro; Ilaria Bazzerla, Giacomo Fantazzini, Daniele Ortolano, Sergio Pedrazzini, Giuliana Tambaro per la Lega Nazionale Dilettanti. 
In rappresentanza degli atleti Valerio Bernardi, Davide Biondini, Umberto Calcagno e Sara Gama, mentre per gli allenatori eletti Giancarlo Camolese e Silvia Citta.

“È veramente molto profondo ed emozionante il senso di responsabilità che provo. Da solo non posso fare niente con voi possiamo fare tutto, grazie a tutti” le prime parole del neo eletto presiderte della FIGC.

Cosa prevede il programma Malagò per la FIGC

Il progetto di Giovanni Malagò punta a una Federazione più snella e più forte, capace di fare da regia al sistema calcio e di riportare competitività, risorse e programmazione al centro dell’agenda.

  • Governance: una FIGC meno frammentata, con più coordinamento tra le componenti e un ruolo centrale di servizio e indirizzo.
  • Nazionali: rilancio della filiera tecnica azzurra, con Coverciano come punto di riferimento per formazione, dati e sviluppo dei talenti.
  • Sostenibilità: più attenzione a bilanci, licenze nazionali e controllo dei conti, per rendere il sistema più stabile nel tempo.[
  • Fisco e betting: richiesta al Governo di nuove leve fiscali, dal ritorno di un incentivo tipo Decreto Crescita a una revisione delle regole sulla pubblicità delle scommesse
  • Giovani e infrastrutture: incentivi per chi investe nei vivai e negli impianti, con l’obiettivo di rafforzare la base del calcio italiano.
  • Serie C e dilettanti: maggiore tutela per i club più fragili, semplificazione burocratica e sostegno alla crescita dei giovani.
  • Calcio femminile e discipline federali: consolidamento del professionismo femminile e valorizzazione di futsal, beach soccer e paralimpico.
  • Stadi e innovazione: nuovi investimenti sugli impianti, lotta alla pirateria e modernizzazione del prodotto calcio.

Fonte: FIGC

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