(Alberto Cristani)
Grande festa nel pomeriggio di ieri, mercoledì 26 agosto, presso il centro sportivo di Via Tofane, a San Pietro Incariano dove Valpolicella Rugby ha disputato infatti una partita amichevole con la formazione delle Fiamme Oro.
La partita è stata di fatto la conclusione di una settimana di svago, sport e cultura, organizzata dalla Polizia di Stato, su richiesta della Polizia Nazionale Ucraina e dell’Ambasciata di Ucraina in Italia, che ha regalato un soggiorno per 54 minori ucraini, figli di poliziotti coinvolti negli eventi bellici che hanno colpito il loro Paese.
Dal 17 al 27 agosto, infatti, le ragazze e i ragazzi, insieme ai loro accompagnatori, assistiti dai rappresentanti dell’ufficio Relazioni Internazionali della Polizia di Stato, hanno trascorso giornate di distensione, riposo e condivisione tra Verona, Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda e la Val di Sole.
Il soggiorno, realizzato grazie all’Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato, alla Scuola Allievi Agenti di Peschiera del Garda e alla Questura di Verona, ha offerto ai giovani ucraini un’occasione di ristoro, crescita personale e arricchimento. Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative della Polizia di Stato per rafforzare la cooperazione con l’omologa istituzione estera quale simbolo tangibile di solidarietà tra le rispettive comunità e di sostegno alle famiglie di quanti sono colpiti dalla guerra.
L’iniziativa rappresenta inoltre un gesto concreto di accoglienza e vicinanza nei confronti dei più piccoli, vittime del conflitto, offrendo loro un’esperienza di serenità e condivisione.

I ragazzi hanno potuto visitare l’Arena di Verona, hanno trascorso giornate nei parchi tematici Gardaland, Caneva e Moovieland Park, Parco Natura Viva e Parco Giardino Sigurtà, e iniziato un percorso di avvicinamento al rugby, sport che bene esprime i valori di solidarietà e condivisione, con sessioni dimostrative e di allenamento realizzate in collaborazione con il CUS Verona Rugby.
Alla cerimonia conclusiva, svoltasi al termine del test match, hanno presenziato il Console Generale ucraino a Milano, il Vicario del Prefetto di Verona, il Questore di Verona, i sindaci di Verona e San Pietro in Cariano, il Vice Sindaco di Peschiera del Garda e il Responsabile delle Relazioni Internazionali della Polizia di Stato.
“Aver ospitato questo test match” – ha dichiarato il presidente del Valpolicella Rugby Sergio Ruzzenente – “è stato per noi un orgoglio e un prestigio che va oltre l’aspetto sportivo. Vedere sulle gradinate le ragazze e i ragazzi provenienti dall’Ucraina è stato un momento molto intenso e commovente. Lo sport unisce e oggi ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma. Questa settimana di soggiorno organizzata dalla Polizia di Stato ha coinvolto tante persone, istituzioni, strutture e sponsor e il risultato finale è stato davvero importante. Come Valpolicella Rugby siamo sempre attenti a questo tipo di iniziative e, qualora ci fosse bisogno anche l’anno prossimo, le porte del nostro centro saranno aperte”



