Quando la passione per i motori incontra la voglia di fare rete, il risultato non può che essere una giornata ad alto tasso di adrenalina. Mercoledì 23 settembre, sul circuito di Veronella, si è tenuta la prima edizione dello Skyworker Track Day, un evento nato per ringraziare i piloti e i partner che hanno dato fiducia al progetto in questi due anni.
Spiega Luca Skyworker: “Tutto è iniziato per pura curiosità. Durante i weekend di gara del Campionato Italiano Autocross MSP, le telecamere e i droni di Skyworker hanno documentato da vicino lo spettacolare mondo dei Kartcross insieme al team IRT. Guardando quei video e quelle riprese dinamiche, diversi piloti del mondo rallystico che collaborano con l’hub veronese hanno iniziato a chiedere informazioni, affascinati dalla reattività e dall’impostazione di guida di questi mezzi. Da lì è nata l’idea di organizzare una giornata di puro divertimento, al di fuori del contesto di gara e delle classifiche, per permettere a tutti di provarli e conoscersi meglio”.
Nessuno scontro diretto esasperato o tensione da campionato, ma un’occasione unica per fare networking tra piloti, imprenditori e sponsor, condividendo la stessa viscerale passione per i motori. L’iniziativa ha trovato subito il supporto strategico di Square Marketing, la copertura mediatica di SportdiPiù Magazine e la vicinanza di Nuova Motociclidoro, primo e storico sponsor tecnico che fin dagli esordi supporta Skyworker fornendo la mobilità logistica durante le prove speciali.

“La giornata si è sviluppata lungo un programma intenso e ben scandito” – racconta Skyworker – “suddiviso tra la sessione mattutina dedicata alla presa di confidenza con i mezzi e quella pomeridiana incentrata sul Time Attack e sui confronti diretti, con nel mezzo un fondamentale momento di pausa ai box. Far girare mezzi da competizione per un’intera giornata richiede una precisione chirurgica. Per garantire la massima sicurezza, permettere ai motori di raffreddarsi con pause di quindici o venti minuti a kart fermo e azzerare i tempi morti, si è scelta la formula della staffetta singola con un solo kart in pista alla volta. Ogni turno è stato pensato come una vera sessione di qualifica: un giro d’entrata per scaldare le gomme, cinque giri lanciati a cronometro aperto e un giro di rientro per dissipare il calore accumulato sui freni e sul motore. Nel frattempo, sul rettilineo dei box, il pilota successivo era già pronto e allacciato per effettuare il cambio al volo appena il mezzo rientrava in corsia”.
La griglia degli invitati ha visto la presenza di un parterre d’eccezione, capace di unire campioni affermati, giovani promesse e appassionati in un clima di pura convivialità.
In pista si è visto Luca Hoelbling, da sempre primo pilota a credere nel progetto Skyworker e colonna portante del rallysmo tricolore, che ha condiviso il sedile con il figlio Marco, particolarmente affascinato dalla guida reattiva e traversa dei Cart Cross.
Presente anche Giovanni Ceccato, giovanissimo talento reduce da un eccellente sesto posto assoluto al Rally del Lazio nel Campionato Italiano Rally Asfalto sulla Škoda Fabia, e Graziano Scandola, nome nobile di una dinastia familiare che da sempre respira e vive di motorsport. Non è mancata la firma d’autore di Alessandro Taddei, specialista delle gare su fondo sterrato, così come la grinta di Marco Canteri, fresco vincitore del Paganella Rally 2025 e confermatosi a podio anche in questa stagione. Presente anche Alessandro De Rossi altro giovane pilota che dalla pista è passato per un giorno allo sterrato.

A portare una ventata di esperienza specifica ci ha pensato Cecilia Amichetti, unica guida attualmente impegnata a pieno titolo nel Campionato Italiano Autocross MSP e vera specialista del traverso. A completare la line-up si sono aggiunti anche il chitarrista/produttore Keith Rich e altri ospiti arrivati a provare per la prima volta l’ebbrezza di un mezzo da corsa puro.
A metà giornata il cuore dell’evento si è spostato ai box per la “Griglia di Partenza”, il momento conviviale curato dagli specialisti di Verena Grillstreet BBQ. Il banchetto da veri intenditori ha deliziato piloti e addetti ai lavori con il Pulled Pork accompagnato da cipolle caramellate, i Burnt End di pancettone glassato, le Smoked Sausage affumicate al melo e la Hanger Steak di manzo uruguaiano, creando la cornice ideale per fare gruppo, scambiarsi pareri sulle traiettorie e vivere il paddock con lo spirito più genuino delle corse.
A fare da cornice all’evento è stato il dispiegamento tecnico di Skyworker, che ha documentato ogni singolo momento con riprese da terra, camera on-board e droni FPV ad alta velocità capaci di inseguire le traiettorie dei kart a pochi centimetri dal suolo.

“Oltre al fattore tecnico” – conclude l’organizzatore – “la scelta di avvicinarci all’Autocross risponde a una precisa visione etica del nostro hub. In un panorama motorsportivo dove spesso l’apparenza e il business prendono il sopravvento, l’Autocross rappresenta un’isola felice: un ambiente ancora genuino, sincero e umano, dove l’anima delle corse batte forte. È un contesto in cui i piloti gareggiano spinti da una passione autentica e dove i costi — per quanto importanti come in ogni disciplina a motore — rimangono entro limiti sostenibili. È proprio questa sostanza, fatta di sacrifici veri e valori condivisi nel paddock, che mi ha spinto a sposare questo mondo. Per me e per Skyworker, nata nel 2024 proprio da questo amore viscerale per le corse, mercoledì a Veronella è stato il coronamento di un vero e proprio sogno personale. Indossare la tuta, allacciare il casco, infilare i guanti e scendere in pista per la prima volta al volante di un mezzo da competizione è stato un momento di confronto con me stesso dal valore inestimabile. Pilotare i droni FPV era stato il mio modo per avvicinarmi e immedesimarmi nelle traiettorie ideali percorse dai piloti; passare dall’inseguire le auto con il visore al trovarmi seduto nell’abitacolo — sapendo che sopra di me c’era il mio collega a riprendermi con quello stesso drone — ha regalato un cambio di prospettiva incredibile e un’emozione indimenticabile”.


