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Grande successo per il Bernstein Day, tra dimostrazioni, attività e incontri divulgativi

13 Ottobre 2026 · 15:48

Una giornata di festa, partecipazione e condivisione, ma anche un’importante occasione per riflettere sul ruolo del movimento nella salute e nella qualità della vita. Il Bernstein Day, organizzato sabato 10 ottobre per celebrare i trent’anni del Centro Bernstein, ha rappresentato un momento significativo nella storia di una realtà che, dal 1996, opera sul territorio veronese nei settori della riabilitazione, della fisioterapia, dell’attività motoria, della prevenzione e del benessere. Una giornata intensa, durante la quale il Centro ha aperto le proprie porte alla cittadinanza, proponendo un programma articolato di attività, dimostrazioni pratiche, incontri divulgativi e momenti di intrattenimento. Dalle attività motorie del mattino alle prove di fitness, Pilates e Yoga, dalle dimostrazioni dei servizi riabilitativi e di benessere agli incontri dedicati alla salute, il Bernstein Day ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino le numerose opportunità offerte dal Centro. 

Fondato nel 1996, il Centro Bernstein ha attraversato tre decenni di trasformazioni nel mondo della salute, dello sport e della riabilitazione, sviluppando progressivamente un modello che integra competenze sanitarie, scienze motorie e attività fisica. Un percorso che oggi si traduce in una proposta rivolta a persone di ogni età: dai giovani agli anziani, dagli sportivi amatoriali agli atleti professionisti, fino a chi necessita di percorsi di recupero dopo un infortunio o un intervento chirurgico.

“In questi trent’anni abbiamo visto cambiare profondamente il modo di interpretare la salute e il movimento” – sottolinea Giorgio Pasetto, fondatore e direttore del Centro Bernstein – “Quando abbiamo iniziato, la riabilitazione veniva spesso considerata soprattutto come una risposta al dolore o a un problema fisico. Oggi sappiamo quanto sia importante accompagnare le persone anche nella prevenzione, nel mantenimento della forza, dell’equilibrio e dell’autonomia. Il movimento non è soltanto sport o esercizio fisico: è una componente fondamentale della salute e della qualità della vita”.

Tra i momenti più significativi della giornata, la presentazione della nuova Radiologia Digitale Bernstein, un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dei servizi sanitari del Centro. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia, finalizzata a rafforzare l’integrazione tra valutazione specialistica, diagnostica, fisioterapia e riabilitazione. L’obiettivo è costruire percorsi sempre più completi e personalizzati, nei quali il paziente possa trovare competenze e servizi coordinati, dalla valutazione iniziale fino al recupero funzionale.

Un altro momento importante è stato l’incontro divulgativo «Vivere bene, vivere a lungo», con la partecipazione del dottor Pasquale D’Autilia e la moderazione di Andrea Brunelli, PhD. Un’occasione per approfondire il rapporto tra movimento, prevenzione, invecchiamento e qualità della vita. Il messaggio emerso è stato chiaro: vivere più a lungo rappresenta un importante traguardo, ma la vera sfida è vivere meglio, mantenendo il più possibile autonomia, capacità fisiche e partecipazione alla vita quotidiana. Un principio che il Centro Bernstein intende porre sempre più al centro delle proprie attività future.

Il trentennale è stato anche un momento di riconoscimento e gratitudine. Un’occasione per valorizzare le persone che, attraverso il loro impegno, la loro professionalità e la loro fiducia, hanno contribuito alla crescita del Centro. Dai collaboratori storici ai professionisti che quotidianamente operano nella struttura, fino ai clienti che frequentano il Bernstein da molti anni, la giornata ha voluto celebrare soprattutto il valore delle relazioni umane.
“Trent’anni non si costruiscono da soli” – prosegue Pasetto. – “Dietro questo percorso ci sono professionisti, collaboratori, famiglie, atleti e migliaia di persone che hanno scelto di affidarsi a noi. A tutti loro va il mio ringraziamento. Il risultato più importante non è soltanto quello che abbiamo realizzato, ma il rapporto di fiducia che siamo riusciti a costruire nel tempo”.

Il Bernstein Day non ha rappresentato soltanto la conclusione delle celebrazioni del trentennale, ma anche l’avvio simbolico di una nuova fase di sviluppo. Il Centro sta infatti lavorando a un progetto di ampliamento e potenziamento delle proprie attività, con particolare attenzione ai servizi poliambulatoriali, alla diagnostica, alla fisioterapia specialistica e alla riabilitazione, senza rinunciare alla propria identità legata al movimento, alla prevenzione e al benessere. Una prospettiva che punta a rafforzare il ruolo del Bernstein come riferimento territoriale per la salute del movimento, attraverso un approccio interdisciplinare e scientificamente fondato.
“Il nostro obiettivo non è semplicemente crescere come struttura” – spiega Pasetto – “Vogliamo sviluppare un modello nel quale medicina, riabilitazione ed esercizio fisico possano dialogare sempre di più. Crediamo che il futuro della salute passi anche dalla capacità di aiutare le persone a mantenersi attive, forti e autonome durante tutto l’arco della vita”.

Il successo dell’iniziativa ha inoltre aperto la strada alla possibilità di trasformare il Bernstein Day in un appuntamento annuale, ampliandone progressivamente il programma e coinvolgendo professionisti sanitari, associazioni, istituzioni, realtà sportive e cittadini. L’idea è quella di sviluppare un vero e proprio festival della salute, del movimento e della longevità, capace di unire divulgazione scientifica, esperienze pratiche, prevenzione e partecipazione. Un progetto che potrebbe diventare un’occasione ricorrente di incontro e confronto per tutto il territorio veronese.

A chiudere idealmente la giornata sono le parole di Giorgio Pasetto: “Trent’anni sono un traguardo importante, ma non vogliamo considerarli un punto di arrivo. Il Bernstein è nato da un’idea semplice: il movimento può migliorare la vita delle persone. Dopo trent’anni ne siamo ancora più convinti. Abbiamo imparato molto, siamo cresciuti, abbiamo affrontato difficoltà e cambiamenti, ma abbiamo conservato la voglia di innovare. Il nostro impegno per i prossimi anni sarà continuare a investire nelle competenze, nelle persone e nella qualità dei servizi. Perché la vera sfida non è soltanto curare quando qualcosa non funziona, ma contribuire a costruire una società nella quale si possa vivere meglio e più a lungo. Il Bernstein Day ci ha ricordato che la nostra forza più grande sono le persone. Ed è proprio da loro che vogliamo ripartire”.

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