(di Donato Cafarelli) Verona è tornata ad ospitare il grande ciclismo stamani con la partenza da Piazza Bra del Giro del Veneto, prima prova del trittico che conclude la stagione europea delle due ruote.
Da Verona al Monte Berico di Vicenza, 167 km per gli uomini e 106 km per le donne, in un percorso facile nel primo tratto nella provincia veronese e che – in entrambe le gare – si è acceso nel circuito finale che prevedeva la salita al Monte Berico.
Trionfo di Alessandro Covi (Jayco AlUla) davanti ad Anton Charmig (UnoX Mobility) e Benoit Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG) nella prova riservata agli uomini. Il novarese, che torna a vincere dopo più di un anno, ha regolato un gruppo composto da 24 elementi. Ci ha provato da lontano il campione del mondo Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG) che però è stato ripreso dal gruppo e ha chiuso al 37° posto, a 50” da Covi.
Nella prova femminile, la Veneto Women, vittoria della tedesca Liane Lippert (Movistar) davanti a Loes Adegeest (Lidl Trek) ed Elisa Longo Borghini (UAE Team L’Imad), dopo un’importante progressione nella seconda, e ultima, ascesa al Monte Berico.

Le emozioni dei veronesi in gara
Tanta Verona tra gli Elite in gara nella prova maschile. Tanto tifo per Edoardo Zamperini (Cofidis), nativo di Azzago, reduce da un buon Lombardia: «È un’emozione per me partire davanti l’Arena. Il Lombardia è stato duro ma molto allenante e penso di aver ritrovato un po’ di brillantezza».
«Bellissimo finire qui con amici e parenti» commenta Cesare Chesini (MBH Bank CSB Telecom Fort) che si appresta a chiudere un 2026 in crescendo di condizione. Condivide la stessa emozione Davide De Cassan (General Store F.lli Curia Essegibi): «La motivazione è molto alta, tra oggi e domenica dobbiamo capitalizzare e coronare una stagione che è andata bene».
Un altro enfant du pays è l’under 23 Mattia Negrente (XDS Astana), convocato in prima squadra per il finale di stagione. Una convocazione più che meritata secondo il capitano Christian Scaroni: «Il morale è alto. Alla fine ho avuto delle belle occasioni nelle ultime settimane», commenta il corridore di Negrar.
Gara speciale per la veronese Martina Silvestri (Isolmant Premac Vittoria) – «Qua venivo anche con la scuola ed è bellissimo essere qui con i parenti e gli amici» – e per la veronese d’adozione Alessia Vigilia (UnoX Mobility): «È un’emozione speciale essere vicini a casa, sulle strade che conosco».
Nella formazione norvegese, spiega Vigilia, c’era un’atmosfera particolare trattandosi dell’ultima gara in maglia giallo-rossa per la neerlandese Anouska Koster. Ultima corsa in carriera invece per la bielorussa Alena Amialiusik (UAE Team L’Imad), omaggiata da tutto il gruppo prima del via ufficiale dato dall’assessora alle Commercio del Comune di Verona Alessia Rotta.

Con il Giro del Veneto si arriva a fine stagione
Il Giro del Veneto, organizzato dalla PP Sport Events, infatti apre il trittico che chiude la stagione ciclistica, fatta eccezione per alcune gare minori in Asia. Dopo la gara di stamani, si prosegue con la Serenissima Gravel venerdì 16 e Veneto Classic domenica 18 ottobre.
Quest’ultimo è l’appuntamento cerchiato in rosso da Christian Scaroni (XDS Astana), brillante protagonista a Mondiali ed Europei: «Vorrei finire l’anno così come l’ho iniziato, vincendo». Sugli sterrati della Serenissima e della Veneto Classic potrà far bene anche il campione italiano gravel Filippo Agostinacchio (Biesse Carrera Premac): «La condizione è in crescita e cercherò di dare il meglio. Le energie al finale di stagione sono quelle che sono».
Tra i progetti italiani più interessanti c’è infine lo Swatt Club. Nata come formazione amatoriale, quest’anno completa la sua prima stagione da team Continental: «È stata un’annata molto intensa. Ci siamo messi in gioco in gare importanti e chiudiamo in bellezza con una gara .Pro. Un palcoscenico incredibile» spiega il comasco Francesco Carollo.



