Delusione, rabbia e voglia di rifarsi: questi i sentimenti che emergono dalle parole di mister Baroni, che in vista della settima giornata di Serie B contro il Catanzaro ha chiesto ai propri ragazzi di dimostrare quella fame che finora è mancata.
L’allenatore toscano, in conferenza stampa, ha presentato la partita contro i calabresi, in programma venerdì alle 20:30.
Le parole di Marco Baroni
Nonostante i tanti goal subiti nelle prime sei giornate, il paradosso è che l’Hellas è una delle squadre che subisce meno tiri in porta. “I dati non sono scoraggianti, abbiamo subito meno tiri in porta subiti del Palermo, che è la squadra che ad oggi sta provando ad ammazzare il campionato. Abbiamo subito troppe sconfitte, sappiamo di dover cambiare rotta. Il problema al 100% è la furia agonistica. Al Modena nel primo tempo sono stati fischiati zero falli, perché oggi si fischia di meno. Devi essere pronto a questo arbitraggio e adattarti con la giusta foga”. La classifica vede il Catanzaro, finalista playoff lo scorso anno, in ultima posizione. “Affrontiamo un avversario ostico, con giocatori di qualità soprattutto davanti, che non merita questa classifica – ha affermato Baroni -. Dobbiamo giocare con determinazione per portare a casa i tre punti”.
L’allenatore dei gialloblù ha riflettuto sui problemi di questo inizio, ammettendo di essere stato parecchio deluso dopo l’ennesimo stop col Modena. “Nel secondo tempo abbiamo corso male. I problemi li conosciamo e li stiamo affrontando. Sapevo delle difficoltà. Ci sono cose che ci stanno riuscendo meglio e altre no. Ho passato giorni brutti (dopo la sconfitta al Braglia), sto provando a trasferire le mie sensazioni alla squadra. Voglio vedere la fame di questi ragazzi. Le scelte? Le prendo appena scesi dal pulman”.
Il mister però non abbandona le proprie idee. “Non sono preoccupato. Sono ferocemente determinato e convinto a portare avanti questo progetto”.
Sui singoli Baroni ha concluso: “Non guardo cosa manca ma cosa ho. Suslov è tornato dalla nazionale acciaccato, io lo aspetto in campo. Quella di Leali non è una bocciatura. Con Edmundsson abbiamo parlato, è normale avere bisogno di un po’ di adattamento ad un modulo a cui non è abituato. Mosquera? Non guardo i goal ma quanto ha messo dentro la partita. Ha convinzione determinante, è centrato al 100%”.



