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Sci d’erba, la stagione 2026 dell’Italia: conferme, giovani e la veronese Lisa Anastasia Lucchese

24 Ottobre 2026 · 14:43

Il bilancio della stagione azzurra

La stagione dello sci d’erba si è chiusa in due tempi: le finali di Coppa del Mondo a Predaia, in Trentino, il 19 e 20 settembre, e i Mondiali juniores di Miyazaki, in Giappone, dal 2 al 4 ottobre. A Predaia il bellunese Roberto Cerentin, 22 anni, ha vinto il primo gigante della carriera in Coppa del Mondo e Filippo Zamboni ha vinto lo slalom, ma la generale è andata al tedesco Marcel Knapp, con 695 punti contro i 672 dell’azzurro. In Giappone l’Italia ha portato a casa l’oro di Nathan Seganti nel superG, l’argento di Bryan Agostini nella supercombinata, il bronzo di Michael Bertagno nel gigante e tre bronzi di Gaia Cassone.

In mezzo a questi nomi c’è anche quello di una veronese di San Martino Buon Albergo, Lisa Anastasia Lucchese, classe 2008 tesserata per il Falconeri Ski Team del Comitato Trentino.

Cos’è lo sci d’erba?

Lo sci d’erba nasce in Germania intorno al 1960 e deriva dallo sci alpino. Dal punto di vista tecnico è diverso da quello sulla neve, perché non si scivola: gli attrezzi si chiamano cingoli e sono formati da carrelli collegati da un nastro, che scorrono su una guida d’acciaio. Misurano più o meno tra i 65 e i 110 centimetri, a seconda dell’età e della taglia di chi li usa, e sono molto più corti dello sci da neve. Gli atleti usano scarponi e casco come nello sci alpino, mentre i bastoncini sono circa cinque centimetri più lunghi. Si gareggia su pendii erbosi, nelle specialità di slalom, gigante, superG e supercombinata. In Italia la disciplina è gestita dalla FISI, nonostante sia uno sport totalmente estivo.

Il gesto principe è quello della conduzione, e non c’è modo di derapare. Per rallentare bisogna fare una curva a 180 gradi verso monte.

L’estate di Lisa Lucchese

La stagione internazionale di Lisa Lucchese è cominciata bene a Rettenbach, in Austria. Il 23 agosto, nel gigante di Coppa del Mondo, ha chiuso terza in una gara in cui sono arrivate al traguardo solo tre atlete, dietro alla ceca Eliska Rejchrtova e all’austriaca Tina Hetfleisch. È stato il suo primo podio in carriera nel circuito maggiore.

Pochi giorni dopo, tra il 28 e il 30 agosto, ai Campionati italiani di Tambre, in provincia di Belluno, ha vinto i titoli juniores di superG, gigante e slalom. Nello slalom ha chiuso sesta assoluta, prima delle italiane, e ha preso anche lo scudetto assoluto di specialità.

In mezzo ci sono state le gare di Obri Sud, in Repubblica Ceca, valide anche per la Junior Cup: dodicesima nel superG, decima nel gigante e sesta nello slalom. Il 19 settembre a Predaia ha chiuso il gigante in terza posizione, dopo la squalifica dell’austriaca Emma Eberhardt. Il giorno dopo, nello slalom di chiusura, è stata quinta, la migliore delle azzurre.

Il finale ai Mondiali juniores

A Miyazaki Lucchese ha chiuso ottava nel gigante e sesta nello slalom, con quattro piazzamenti nei primi dieci. Nella classifica generale finale ha totalizzato la quinta posizione, prima delle italiane, in una rassegna dominata dalla ceca Aneta Koryntova. Per Lisa Lucchese è la stagione del primo podio in Coppa del Mondo, e a Predaia ne è arrivato un secondo.

FOTO: FACEBOOK

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