(di Gianluca Ruffino – Foto Peretti)
Quella di MGS Areasport Peschiera in campionato è stata una partenza ad handicap. Dopo la sconfitta all’esordio al tie-break contro Florenzo, la compagine veronese è caduta anche nella seconda giornata di Serie B1, arrendendosi a Modena 3-1 all’Hydroplants. La stagione però è ancora lunga e già lo scorso anno le scaligere avevano dimostrato, nonostante un inizio difficile, di poter raggiungere le zone alte della classifica.
Nonostante le due battute d’arresto, c’è grande fiducia da parte del gruppo. La schiacciatrice Francesca Pinetti, alla seconda stagione in maglia rossoblù, ha raccontato il lavoro con la nuova allenatrice Valeria Magri, riflettendo sulle ambizioni della squadra per questo campionato.
Quest’anno Area Sport Peschiera affronta un girone nuovo, anche dal punto di vista geografico, con avversarie in parte sconosciute. Come state vivendo questa novità e quanto può incidere la mancanza di punti di riferimento nella preparazione delle partite?
Conoscere poco le avversarie può metterci in difficoltà soprattutto all’andata. Anche le trasferte sono più lunghe, ma affrontare squadre nuove è uno stimolo e ci obbliga a non dare nulla per scontato.
In estate la squadra ha mantenuto una buona parte dell’organico, ma è cambiata la guida tecnica, con l’arrivo di Valeria Magri. Come sta procedendo il lavoro con la nuova allenatrice?
Ci stiamo trovando molto bene. Gran parte della squadra è rimasta, anche se a inizio stagione bisogna ritrovare tempi e intesa. Gli allenamenti sono intensi e stiamo ancora sperimentando.
Nel tuo percorso hai maturato esperienze anche in Serie A2. Che cosa ti hanno lasciato quelle esperienze e quanto pensi possano aiutarti oggi in Serie B1?
Questa è una categoria diversa, con più allenamenti e attenzione ai dettagli. Spero di aver conservato qualcosa sul piano tecnico e tattico e di trasmettere sicurezza alle compagne. Sono tra le più esperte e cerco di essere un punto di riferimento, ma si continua sempre a imparare.
Che cosa ti ha convinta a scegliere Areasport Peschiera?
Cercavo più spazio in campo. Conoscevo già il progetto e mi aveva fatto una buona impressione: l’ambiente è familiare e accogliente, con obiettivi da raggiungere ma senza pressioni eccessive. Mi piace questo equilibrio tra competitività e serenità.

Sui social ti hanno ribattezzata “il sergente Pinetti”. Da dove nasce questo soprannome?
Non so esattamente chi l’abbia inventato. Probabilmente perché in campo sono molto concentrata e determinata. Forse il mio modo di essere durante la partita cambia rispetto alla vita quotidiana, e il soprannome è rimasto.
Oltre alla pallavolo, hai portato avanti un percorso universitario fino alla laurea in Economia e Finanza. Come sei riuscita a conciliare gli impegni sportivi con lo studio?
Servono organizzazione e sacrifici: bisogna incastrare gli orari e studiare dopo gli allenamenti. Ho cercato di frequentare le lezioni, che trovavo utili e interessanti. Sono contenta di essermi laureata e ora vorrei iniziare un nuovo capitolo lavorativo, anche se conciliare lavoro e pallavolo sarà ancora più difficile.
Dopo il quarto posto della scorsa stagione, quali sono gli obiettivi per quest’anno?
Si punta sempre più in alto. Dopo il quarto posto sarebbe bello fare meglio, ma molto dipenderà dal campionato: ci sono squadre giovani e avversarie che conosciamo poco. L’obiettivo è dare il massimo e migliorare il risultato dell’anno scorso.



