Alexandrina Mihai, il sogno si avvera: finalmente cittadina italiana!

L’avevamo intervistata lo scorso 26 luglio (guarda qui l’intervista https://youtu.be/V0kH6_Qhek8) e l’avevamo trovata molto motivata ma anche, in parte, delusa.
Alexandrina Mihai, marciatrice classe 2003, nata in Moldavia, residente a Soave e tesserata per l’Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco, nonostante le ottime prestazioni e tempi di assoluto valore, fino a pochi giorni fa non poteva coronare il suo sogno, ovvero quello di vestire la maglia Azzurra.

Il motivo? Semplicemente burocratico. La sua richiesta di cittadinanza italiana sembrava, infatti, si fosse persa tra gli incartamenti degli uffici preposti.
E invece, grazie anche all’interessamento del presidente del CONI Nazionale Giovanni Malagò, del delegato provinciale CONI Verona Stefano Gnesato, di Angelo Delli Cani e con il contributo mediatico di SportdiPiù Magazine e del direttore Alberto Cristani, la situazione in poco più di due mesi si è sbloccata e Alexandrina, domani martedì 27 settembre 2022, diventerà a tutti gli effetti cittadina italiana.

Un riconoscimento legittimo, dovuto e assolutamente meritato, che apre di fatto le porte della Nazionale all’attuale campionessa italiana di marcia Under20.
Ricordiamo infatti che Alexandrina ad oggi detiene il secondo tempo mondiale U20 del 2022, la seconda prestazione italiana U20 di sempre e il record italiano 20 km.

“Siamo contenti per Alexandrina” – spiega il delegato provinciale CONI Verona Stefano Gnesato – “perchè è giusto che abbia la possibilità di vestire la maglia della Nazionale italiana. Ha dimostrato di essere un’atleta con grandi potenzialità e con grande talento. La sua giovane età le permetterà di migliorarsi ancora e di puntare a grandi risultati. Come CONI abbiamo ritenuto doveroso interessarci alla vicenda di Alexandrina; non appena siamo venuti a conoscenza della sua vicenda, lo scorso giugno, ci siamo attivati. Un grazie va al presidente Malagò che ha dimostrato grande attenzione ha messo a disposizione i suoi uffici affinchè si potesse risolvere la questione in tempi brevi e che da sempre si batte per lo ius soli sportivo. Grazie infine va alla Questura e alla Prefettura di Verona per la collaborazione”.