Andrea Lucchetta e SportdiPiù Magazine protagonisti a Villafranca di Verona

Lunedì 26 settembre presso la Sala Ferrarini di Villafranca di Verona l’ex pallavolista campione del mondo Andrea Lucchetta è stato protagonista di una serata dedicata a sportivi e famiglie. Intervistato da Alberto Cristani, direttore di SportdiPiù Magazine – promotore della serata – ha raccontato la sua storia tra cambiamenti della pallavolo dei suoi tempi e quella di oggi, la sua ‘evoluzione’ rappresentata nel personaggio protagonista dei cartoni animati Spike team e Super Spikeball.
E anche grazie ai cartoni animati Lucky Lucchetta vuole portare messaggi positivi ai giovani, consigli e riflessioni che possano accompagnare nella vita di tutti i giorni e possano far innamorare dello sport.

In apertura di serata l’assessore allo cultura Claudia Barbera e l’assessore allo sport Luca Zamperini hanno portato i loro saluti, ringraziando gli organizzatori di questa serata, il protagonista Lucchetta e tutti i presenti in sala. “Le iniziative come queste, tra sport e cultura” – ha precisato Barbera – “continueranno nei prossimi mesi per portare avanti questo connubio vincente“. 

Nei racconti di Lucchetta, tra un tuffo nelle sue esperienze passate e racconti dei nuovi progetti messi in campo con il cartone, traspare la grande umanità di un campione che dopo aver vinto in lungo e in tanto (tutto) si mette a disposizione dei giovani per insegnare, con il sorriso e con il suo modo simpatico ma allo stesso tempo professionale, la pallavolo che, come ha sottolineato lui stesso: …”riesce a unire all’interno di un palazzetto tifosi e famiglie con molta inclusività e socialità“.

In conclusione di serata Lucchetta ha raccontato, spinto da alcune domande di una bambina, alcuni suoi aneddoti, come il suo passaggio dal tennis alla pallavolo e la sua pettinatura, particolare e unica. “Giocavo a tennis, basket, nuotavo e disintegravo biciclette. La creatività in strada è stata quella che mi ha portato alla ricerca del divertimento. Ho imparato a giocare a pallavolo a scuola con don Ermes e dallo smatch sono passato alla schiacciata. Grazie a un docente della scuola salesiana ho capito l’importanza di donare e lavorare per gli altri”.
Mi sono fatto questo taglio di capelli” – ha concluso Lucchetta – “perchè devo cercare di dare una spiegazione alla mia altezza. Un modo trasversale con cui cerco, da buon capitano di lungo corso, di affrontare in maniera trasversale le onde della vita e non a viso aperto. Un taglio di vita, il taglio di un capitano”.