Beffa casalinga per la Europe Energy Cestistica

La Europe Energy Cestistica sfiora il colpaccio contro l’imbattuta capolista Mestre: dopo il pesantissimo -43 di Caorle di sei giorni fa, i ragazzi di coach Bianchi escono a testa altissima e si fanno beffare dai mestrini nell’ultimo minuto di gioco (72-76). Squadra finalmente al completo, Damiani a parte, 9 giocatori a tabellino e tanta fiducia per i prossimi impegni, al termine di una prestazione confortante.

Inizia forte la capolista che sembra scappare via (2-11) con Diminic e Boaro in evidenza, a metà tempo gli ospiti sono già sul +13 (4-17), ma non hanno fatto i conti con Boscagin che sigla 4 punti consecutivi e dà il via alla rimonta biancorossa (14-21 a fine quarto). La risalita della “Cesta” prosegue nel secondo periodo, Croce è ispirato e infila la tripla del -2 dopo 4 minuti (24-26). Mestre è brava perché riesce a ricacciare indietro la Europe Energy con Diminic, Basso e Boaro da tre (24-33). Due triple consecutive di Bovo riducono il ritardo biancorosso (30-33), ma i soliti Boaro e Basso approfittano di qualche distrazione dei veronesi e mettono i canestri del 30-37 di fine tempo.

Nel terzo periodo gli ospiti riprendono la doppia cifra di vantaggio: la Cestistica litiga con il canestro, mettendo a segno soltanto 3 punti in 4 minuti e mezzo, consentendo a Mestre di raggiungere il massimo vantaggio della serata (33-50). Il match sembra chiuso in pratica, ma Dacio Bianchi dà la carica ai suoi che riescono ad infilare un incredibile break di 18-6 e i giochi sono riaperti (51-56). Il +5 mestrino viene confermato all’ultimo mini intervallo (53-58) e viene incrementato in apertura di quarto periodo (54-63). Sul 58-67, altro “miracolo” biancorosso: parziale interno di 14-3 che vale il sorpasso ad opera di Bolcato da tre a 1′:21″ dalla sirena finale. Il pubblico del Don Calabria sogna l’impresa che però non arriva, anche a causa dell’uscita per falli di Boscagin e Bolcato. L’esperienza di Mestre si fa sentire, a 31″ arriva il pareggio di Basso (72-72) e a 23″ la tripla di Boaro (seguita dal libero di Colamarino) che chiudono definitivamente i conti (72-76).