Come organizzare una giornata di lavoro con i figli a casa

Come organizzare il lavoro da casa in questo periodo in cui la nostra vita scorre online? Dal lavoro alla socialità, dalle informazioni allo svago, siamo collegati quasi 24 ore al giorno.
Le cose si complicano se i genitori devono lavorare e seguire i figli, senza l’aiuto di nessuno.
Vediamo allora come organizzare una giornata di lavoro produttiva.

Preparare lo spazio domestico per lavorare concentrati
Bisogna fare pace col fatto che essere efficienti e produttivi come in ufficio è molto difficile. Si può ripensare la casa e spostare temporaneamente i mobili in modo da creare delle postazioni di lavoro in cui riuscire a concentrarsi. L’ideale sarebbe creare degli angoli di lavoro/studio per tutti i familiari, in modo che tutti abbiano la propria privacy.
Se questo non fosse possibile, si può creare almeno una stanza per le conference call così che gli altri non siano disturbati dalla telefonata.

Tecniche di gestione del tempo condivise
C’è una tecnica di gestione del tempo chiamata “Tecnica del Pomodoro”: dice che bisogna impostare un timer per 25 minuti, disattivare tutte le fonti di distrazione (ad esempio spegnere i telefoni e le notifiche) e durante questo tempo dedicarsi a una sola attività alla volta.
Terminati i 25 minuti, se ne fanno 5 di pausa (vera pausa: alzarsi e sgranchirsi le gambe, non smanettare sullo smartphone!) e poi riprendere con altri 25 minuti di timer.
Stabilire con i familiari di entrare “nel Pomodoro” vuol dire che tutti si applicano per rimanere focalizzati sull’attività che stanno facendo senza disturbare gli altri.
Al termine del Pomodoro si fanno insieme i 5 minuti di pausa e i 25 minuti successivi possono essere dedicati alle domande e ai chiarimenti.

Lavorare a turno
Chi ha figli piccoli sa che rimanere al computer senza costanti interruzioni è impossibile. Se entrambi i genitori cercano di lavorare contemporaneamente, saranno distratti entrambi dalle richieste della prole. La tentazione è quella di metterli davanti a uno schermo per avere qualche ora di pace. La soluzione più facile è molto rischiosa: in pochi giorni si abituerebbero alla nuova consuetudine e sarà sempre più difficile staccarli dai dispositivi.
Meglio dividersi i turni per organizzare la giornata di lavoro: un genitore lavora e l’altro si occupa dei piccoli.
Coinvolgere i figli nell’attività domestica è un buon modo di tenerli occupati e renderli autonomi. Cucinare, impastare, mettere a posto, curare le piante possono essere degli ottimi passatempi, soprattutto se sono resi divertenti con dei giochi.

Ritagliarsi momenti smartphone free
Anche la nostra socialità ormai passa dal web: aperitivi online, cene da remoto, pranzi da remoto con parenti più o meno tecnologici.
Diventano sempre più necessari dei momenti smartphone-free che ci diano la libertà di conversare anche con i familiari che abbiamo sotto lo stesso tetto. Questa situazione, per quanto faticosa e surreale, ci regala la possibilità di passare del tempo con la famiglia. Tempo, che fino a qualche settimana fa sembrava non bastare mai. Quindi scegliete tutti insieme dei momenti di condivisione in cui lo smartphone o gli altri dispositivi non sono ammessi. Ad esempio durante i pasti.
Distinguere i momenti di socialità da quelli del lavoro senza sovrapporli è cruciale.

Se vuoi approfondire i temi legati all’organizzazione personale puoi seguire Paola Tursi, consulente di organizzazione personale, sul blog Organizzatessen.it