CONI Verona in festa tra sport, emozioni e inclusione

È stata una mattina di sport e di emozioni quella che si è vissuta domenica 5 giugno a Soave (premiato poche settimane fa come il borgo più bello d’Italia per l’anno 2022) nell’ambito della Giornata Nazionale dello Sport 2022, ricorrenza istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la direttiva del 27 novembre 2003, che si svolge contemporaneamente ogni anno su tutto il territorio Nazionale nella prima domenica di giugno.
Una grande festa all’insegna di chi ama e pratica lo sport con tante discipline sportive coinvolte.
Il CONI Verona ha organizzato la celebrazione in base alle direttive Nazionali ma ha anche colto l’occasione per celebrare e premiare le eccellenze sportive veronesi che si sono distinte durante la stagione 2021/2022.
Una cerimonia che, a detta dei presenti (si stima fossero almeno seicento), è stata tra le più riuscite organizzate dal CONI Verona negli ultimi dieci anni.
L’amministrazione comunale di Soave” – spiega il delegato Provinciale CONI Verona Stefano Gnesato – “ha risposto con grande entusiasmo alla nostra proposta mettendoci a disposizione il cortile del Municipio, una location davvero suggestiva. Abbiamo premiato le eccellenze dello sport veronese ma abbiamo anche premiato le società sportive che hanno aderito ai Centri CONI. Insomma è stata una bella festa di sport con momenti di confronto e condivisione che hanno reso la giornata davvero emozionante”.

Prosegue Gnesato: “Un grazie, oltre al Comune di Soave, lo devo fare sentitamente ai fiduciari CONI Verona – che si sono adoperati affinchè tutto potesse svolgersi senza intoppi – e i formatori provinciali, veri e proprio punti di riferimento per trasferire alle società del territorio le indicazioni del CONI. Grazie infine ai comuni di Angiari e Bovolone che, in contemporanea, hanno organizzato eventi sportivi presso i loro impianti sportivi. Vedendo tutte le persone, finalmente in presenza, è stato molto emozionante e allo stesso tempo motivante: in questo momento storico, dove molti giovani abbandonano la pratica sportiva, noi appassionati e amanti dello sport, abbiamo il dovere morale di provare a convincerli a ritornare in campo. Perché fare sport fa stare bene, in tutti i sensi, nonostante ci sia stato qualcuno che ha cercato di farci credere il contrario…”.
Quest’anno” – conclude Gnesato – “abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere Hard Rock Cafe di Verona come sponsor dell’evento, un brand internazionale che ha reso il tutto ancor più prestigioso. Hard Rock Cafe Verona ha inoltre premiato per la prima volta, e questa è una novità a livello mondiale, un atleta di eccellenza. Quest’anno ad aggiudicarsi il riconoscimento è stato il capitano del Verona Volley Raphael Vieira de Oliveira, un esempio di atleta e uomo a 360°, dentro e fuori dal campo”.

Detto di Raphael, premiato da Hard Rock Cafe Verona, questo di seguito l’elenco degli altri premiati:

  • Prof.ssa Marina Fochesato Premio Tiziano Cordioli sport e scuola
  • APS Laghetto degli olivi Lazise a ASD PVS Terrazzo premio promozione sportiva inclusiva
  • Alberto Mario Riva, Angelo Delli Cani e Pierluigi Giaretta premio Una vita per lo sport dirigenti
  • Andrea Fiocco, Alexandrina Mihai premio giovane promessa
  • Valentina Boni premio alla carriera
  • Aurora Fabi, Biancamaria Tessari premio atleta dell’anno
  • Pallavolo Legnago, CSS Verona Pallanuoto femminile premio squadra dell’anno.
    All’evento, presentato da Alberto Cristani, direttore di SportdiPiù Magazine, media partner ufficiale del CONI Verona, hanno partecipato anche un nutrito gruppo di Sindaci e Presidenti delle Federazioni veronesi.
    Questa mattinata” – ha dichiarato Cristani – “ci da tanta speranza ma ci fa anche riflettere su come sia giunto il momento di ‘fare squadra’ con le persone meritevoli, ovvero con chi ama lo sport e, soprattutto, lo vive. È finito il periodo dei simboli, delle spillette o dei gagliardetti; dobbiamo rimboccarci le maniche e ridare allo sport la sua dignità e funzione sociale. I bambini devono crescere facendo sport e, perché no, puntare a diventare un campione. Ma se non ci dovessero riuscire (in pochissimi ce la fanno) devono poter andare avanti e soprattutto devono capire che lo sport è in primis salute e divertimento. Ai genitori, infine, ricordiamo che devono essere i bambini a scegliere il loro sport e non gli adulti; anche questo è un passaggio fondamentale per far crescere la vera cultura sportiva. Infine un applauso speciale lo facciamo alla vera protagonista della giornata ovvero ad Aurora Fabi, bambina che, nonostante la sua patologia, continua a praticare ginnastica artistica, dimostrando grande passione e determinazione; un esempio per tutti, soprattutto per i più grandi!”.