Contro il cyberbullismo ci sono i GenitorinRete

Formata da volontari che hanno scelto di dedicarsi all’educazione digitale dei genitori, da qualche mese, è attiva su Verona e provincia la community web GenitorinRete. SportdiPiù Magazine ne condivide lo spirito e partecipa al progetto facendosi portavoce in questa rubrica fissa.

Che bilancio possiamo fare dei primi mesi di attività?
È un bilancio positivo, poiché oltre 150 genitori ed educatori hanno assistito ai due interventi informativi mostrando grande interesse e partecipazione attiva.
Il primo incontro si è svolto alle scuole elementari Rita Rosani di Verona, con il coinvolgimento dei cinque istituti del comprensivo. Il secondo ci ha visti relatori dell’annuale Meeting delle Famiglie tenuto dall’Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia, presso la Garda Family House a Castelletto di Brenzone. In entrambi i casi la tematica ha riscosso particolare interesse.

Quali sono le conseguenze del cyberbullismo sui ragazzi e sulle famiglie?
L’impatto del bullismo e del cyberbullismo sulle famiglie può essere devastante e preoccupano le conseguenze che ne derivano. Il fenomeno è in crescita e proprio per l’alto impatto sociale, si sono dovuti evidenziare dei termini specifici per differenziare gli atti di cyberbullismo: il sexting, il flaming, l’harassment, la denigration, sono solo alcune delle specifiche differenziazioni del fenomeno.
Le vittime di questi atti sono spesso spaventate e attanagliate dalla vergogna. Quando non è così, sono le minacce ricevute a farle nascondere in un velo di solitudine e d’impotenza. Isolamento e apatia, spesso conducono a fenomeni depressivi, anti-sociali e disturbi legati alla sfera alimentare e affettiva.

Come può un genitore capire se il proprio figlio è vittima di questi fenomeni?
I genitori dovrebbero fare attenzione ai piccoli segnali di un cambiamento e monitorare le attività online dei figli, per agire preventivamente. Sostenere il ragazzo con un dialogo empatico, rafforzando la sua autostima e la sua personalità in ambienti famigliari ricettivi e aperti al dialogo aiuta ad agire con tempestività. Un forte sostegno sociale può contrastare questi fenomeni, attraverso una capillare trasmissione delle buone prassi di “stare in gruppo”. La socialità, il confronto attivo, l’importanza di crescere figli critici, possono essere degli strumenti per invertire il fenomeno. Quindi, anche un buon uso dei social, un forte senso di aggregazione e di sostegno, diventano cultura psicologica anti cyberbullismo.

Cosa può fare la scuola per contrastare il fenomeno?
Incrementare le possibilità dei ragazzi e dei docenti d’instaurare e coltivare un dialogo, permette di far emergere i disagi e le problematiche che i ragazzi affrontano. La scuola necessita di docenti formati anche sul modo di gestire la classe, relativamente alle nuove tecnologie. Una delle tematiche importanti per la scuola è proprio il clima nelle classi: lì nascono molte delle situazioni difficili che generano atti di bullismo e cyberbullismo. La cooperazione, il saper mettere in criticità queste situazioni può diventare un punto di forza nell’educazione scolastica. Rimani in contatto con noi, iscriviti al gruppo Facebook GenitorinRete Verona (bit.ly/GenitorinReteVR). Oppure, contattaci su genitorinretevr@gmail.com