Dopo l’Eurolega la CSS Verona si rituffa in campionato

Terminata l’esperienza della Len Women Euro League, la VetroCar Css prosegue il proprio cammino in campionato.
All’orizzonte c’è un match mai banale, quello contro la Pallanuoto Trieste. Le orchette di Ilaria Colautti hanno sempre dato filo da torcere al collettivo allenato da Giovanni Zaccaria, anche se nel match di andata l’equilibrio durò poco.
Alla vigilia parla Massimo Dell’Acqua, presidente della VetroCar Css, che traccia anche un bilancio dell’evento organizzato la scorsa settimana alle Monte Bianco.

Con quale spirito ripartirete in campionato?
«Ci aspettiamo cose buone, anche visto quanto proposto dalla squadra in Eurolega. Dovremo poi capire se campionato e Coppa Italia manterranno il format previsto, in base a possibili cambiamenti derivanti dalla situazione epidemiologica. Però secondo noi la strada è quella giusta, abbiamo buone aspettative e dovremo cavalcare ogni occasione per portare a casa il miglior risultato possibile».

Qual è il vostro giudizio sul risultato sportivo ottenuto in Eurolega?
«Non potevamo aspettarci molto di più e siamo soddisfatti. Ho visto un piglio positivo, specialmente contro il Ferencvaros, ma anche l’estremo opposto contro il Mataró. Il momento è particolare, sappiamo che in altre condizioni avremmo potuto fare meglio. Non vediamo l’ora di fare altre esperienze simili per far crescere giocatrici e squadra».

Cos’ha significato organizzare tredici partite in quattro giorni?
«È stato un enorme sacrificio, duro ma con grande soddisfazione. Lo sarebbe stato in tempi normali, figuriamoci in questo periodo. Per fortuna abbiamo avuto un gruppo di ragazzi e di collaboratori straordinari, che hanno lavorato senza risparmio di energie e su base volontaria affinché tutto andasse al meglio. Avevamo già rodato la macchina negli appuntamenti internazionali delle stagioni passate, tanto che il delegato Len ci ha fatto i complimenti per l’impianto, per le precauzioni mantenute e anche per i piccoli dettagli organizzativi».

Come sarebbe stato questo evento con il pubblico?
«Non nego che forse con i tifosi la squadra avrebbe avuto un bel sostegno e, ad esempio, non ci sarebbe stato lo svarione della seconda partita. Abbiamo supporter unici, anche a livello continentale. Per il club, inoltre, avere più pubblico in presenza avrebbe significato anche qualche aiuto economico in più. Ringrazio pertanto le aziende che ci hanno sostenuto».

Qual è il bilancio complessivo dell’evento ospitato?
«Il palcoscenico europeo è stato una vetrina per gli impianti, per la società e per la squadra, ma anche per il quartiere, per la città e per l’Italia. Puntiamo a far entrare le Monte Bianco nell’elite della formazione natatoria, a partire dalla nostra città».