Editoriale #72 – Il Corner di Tommasi… special edition!

L’Italia è razzista? L’Italia è violenta? Un Paese non è razzista o violento, sono le persone che hanno atteggiamenti razzisti o violenti… credo che l’Italia abbia un problema di violenza e razzismo. Troppa aggressività verbale sembra ormai sdoganata a tutti i livelli. Per strada, contro la politica, contro le banche, contro gli immigrati, contro gli altri…contro chi non è come me. Credo che sia troppo importante non catalogare i fatti ad un gruppo, ad un problema di pochi, alla ‘troppa’ enfasi che si dà a qualsiasi cosa succeda attorno al calcio...”.
Era il gennaio del 2019 e nel suo Corner, Damiano Tommasi affrontava alcune delle tematiche che da anni affliggono il calcio italiano (e non): violenza e razzismo.
Non mi voglio però soffermare sull’argomento in sé, bensì sullo ‘stile’ con il quale Damiano l’ha affrontato: educato, chiaro, deciso, non offensivo e diretto, molto diretto.

A distanza di oltre tre anni da quell’articolo, il Tommasi style ha fatto breccia tra i cittadini veronesi che lo hanno scelto, domenica 26 giugno, come nuovo sindaco per il quinquiennio 2022-2027.
Certo, vedere un ex calciatore nella stanza dei bottoni di uno dei comuni più importanti e strategici del Nord Italia è indubbiamente, di primo acchito, una situazione a dir poco particolare.
Damiano Tommasi però non è solo ‘l’ex calciatore’, è tanto, molto di più. Ho imparato a conoscerlo in questi anni di collaborazione (il suo primo articolo dal titolo Vincolo d’amore lo scrisse su SportdiPiù Magazine numero 37 del 2015, ben otto anni fa…n.d.r.) e devo ammettere che non è cambiato mai di una virgola, sempre poche parole ma ‘ben assestate’ e soprattutto mai banali.
Tra di noi c’è rispetto reciproco e una visione dello sport assolutamente condivisa. Questo mi fa ben sperare per il futuro dello sport scaligero, soprattutto per le discipline di ‘nicchia’ e per l’attività paralimpica.

Tommasi sindaco riceve in eredità dalla Giunta di Federico Sboarina, sindaco uscente, anch’esso da sempre attento e sensibile alle tematiche legate allo sport, due delle più grandi e solenni manifestazioni sportive che sia mai arrivata a Verona; ovvero le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali 2026, un vero e proprio ‘tesoretto’ da far fruttare al massimo.
In particolare l’Arena sarà location di chiusura delle Olimpiadi e apertura delle Paralimpiadi, due cerimonie che daranno a Verona una visibilità globale.
Sono convinto che Damiano saprà sfruttare al meglio l’assist di Federico, perché in queste occasioni, sebbene i due abbiamo diverse vedute politiche, tutti devono fare squadra per portare a casa un grande risultato. Giusto per non mettere pressione a nessuno: questa partita non si può sbagliare!

#Roadto2006 e #VeronaOlimpica devono diventare due slogan martellanti per i prossimi quattro anni, una specie di mantra che deve coinvolgere tutti i veronesi, sportivi e non. Perché la cultura e la civiltà di un popolo si misurano anche attraverso lo sport.
Nelson Mandela diceva: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione”.
Non ho dubbi che anche il neo sindaco Tommasi abbia queste parole impresse nella mente e nel cuore.

Buon lavoro Damiano e ricordati che, se vuoi, il tuo ‘Corner’ è sempre qui che ti aspetta…