(di Alberto Cristani) Dopo il calcio (fine agosto, e basket (fine settembre) ottobre rimette in moto completamente lo sport veronese di alto livello. In questa settimana si alza il sipario su nuove stagioni e nuove sfide: Rana Verona è pronta al debutto in SuperLega, Smapiù Arena Volley affronta la sua prima avventura in Serie A3 femminile e il Valpolicella Rugby torna protagonista in Serie A. Tre realtà, tre discipline, un’unica provincia che si prepara a vivere un’altra stagione da protagonista.
Lo sport è un patrimonio di cui Verona può andare fiera. Poche province possono contare su una presenza così significativa nei campionati nazionali di vertice, con squadre che rappresentano colori, comunità e discipline diverse. Eppure, troppo spesso, questa ricchezza resta sullo sfondo, come se fosse scontata o, peggio ancora, in ostaggio di istituzioni che si dimentica di metterla in evidenza.
Vantare un patrimonio di questa portata è prestigio, identità e una straordinaria occasione per raccontare il territorio.
Per questo le eccellenze sportive non dovrebbero essere considerate soltanto un motivo d’orgoglio per i tifosi. Sono anche un’opportunità per le istituzioni, chiamate a sostenerle e valorizzarle, dando loro visibilità e promuovendo occasioni d’incontro tra società, atleti, scuole e cittadini. Le partite possono diventare momenti di aggregazione e condivisione, capaci di avvicinare soprattutto i più giovani allo sport.
Per ragazze e ragazzi, infatti, lo sport è molto più di una competizione: è movimento, benessere, amicizia, impegno e rispetto delle regole. È un luogo in cui imparare a collaborare e a misurarsi con gli altri, dentro e fuori dal campo. Le squadre di vertice, con il loro esempio, possono accendere una passione e mostrare che dietro ogni risultato ci sono costanza, lavoro e spirito di gruppo.
Concetti che sono stati punti focali della serata dello scorso 9 ottobre durante la quale è stata presentata l’indagine conoscitiva realizzata da Centri Giovanili don mazzi, Coni Verona e SportdiPiù magazine (vedi articolo sul numero 119 n.d.r.). SCARICA QUI L’INDAGINE CONOSCITIVA (pdf)
Ora la parola passa al campo e alle nostre squadre. A noi cittadini, tifosi e non, non resta che sostenerle, celebrare le loro imprese, ed esaltarle come modelli di appartenenza ad una terra, quella veronese, che deve (ri)trovare nello sport un momento di sana e festosa condivisione sociale.



