GirodiPiù – Road to Verona – #Tappa17

Tanti auguri di buon compleanno a Richard Carapaz. La maglia rosa ieri ha compiuto 26 anni e ha pensato bene di farsi da solo il regalo, attaccando sul finale il gruppetto dei migliori e mettendo in cascina altri 7 secondi di vantaggio su Nibali (non in giornata lo Squalo) ed su Primoz Roglic. La sensazione sempre più forte è che l’ecuadoregno, oltre ad una forma eccellente, sia sempre più il padrone della corsa. Insieme al basco Mikel Landa, arrivatogli ieri una decina di secondi davanti dopo aver piazzato uno scatto brutale nei pressi del traguardo, è al momento lo scalatore più forte visto fino a qui. E di sicuro i 2 non si faranno la guerra, dato che entrambi vestono la stessa maglietta, quella della Movistar che si conferma finora la squadra più forte del Giro d’Italia. L’insidiosa 17esima tappa, che portava da Commezzadura ad Anterselva, è stata vinta dal francese Nans Peters che ha staccato i compagni della fuga di giornata a pochi chilometri dall’arrivo su un tratto in falsopiano. Prima vittoria importante della carriera da pro per il giovane transalpino, che ha preceduto sul traguardo il “Colibrì” Chavez e un ottimo Davide Formolo. Grazie a questo piazzamento il veronese, che è cresciuto nelle ultime tappe, rientra nei piani alti della generale al decimo posto.

Oggi la frazione lunga 222km porterà la carovana rosa da Valdaora a Santa Maria di Sala: dal punto di vista altimetrico la tappa più facile di tutte, in quanto sostanzialmente tutta in discesa con l’unica breve “salitina” di Pieve di Alpago lontana dal traguardo. Se le squadre degli sprinter rimasti riusciranno a tenere cucita la corsa, sarà arrivo in volata. Per i big giorno di sostanziale riposo: le ostilità riprenderanno venerdì ma sarà la tappa di sabato ad essere probabilmente decisiva.

Fabrizio Sambugar
Foto: Nans Peters vince tappa 17 del Giro 2019