Gnesato Coni Verona: “Furto a Sara Simeoni gesto ignobile”

Il furto a Sara Simeoni avvenuto nella sua casa di Rivoli Veronese (Verona) lo scorso sabato, ha fatto registrare, come prevedibile, solidarietà e condanna unanimi.
La medaglia d’oro conquistata nel salto in alto alle Olimpiadi di Mosca del 1980 è un simbolo per tutto il mondo sportivo, ricordo di un’impresa che ha portato il salto in alto italiano sul tetto del mondo, dando prestigio e visibilità ad un’intera nazione.
“Mi restituiscano almeno quella medaglia” – ha dichiarato Sara Simeoni -“loro non se ne potranno fare niente, non ne trarranno alcun guadagno. Per me invece ha un grande significato”.
Anche Stefano Gnesato, Delegato del Coni Provinciale di Verona ha voluto esprimere la sua vicinanza alla campionessa: “Sottrarre, rubare le cose altrui sono gesti ignobili che non hanno alcuna giustificazione. Quanto trafugato a Sara e alla sua famiglia non rappresenta solo un valore economico: coppe, medaglie, targhe hanno soprattutto un valore affettivo e sono frutto di anni, di una carriera di sacrifici, rinunce, anche di lontananza dai suoi genitori e dai suoi affetti (ricordiamo che Sara ha vissuto per parecchi anni a Formia ndr). Sono trofei che rappresentano anche noi che abbiamo tifato e gioito per le sue vittorie. Ferisce anche tutti noi che vogliamo bene a Sara ed Erminio e siamo loro vicini“.

Foto: Getty Images