Grande successo per il Natale dello sportivo 2022

Doveva essere un momento di festa e condivisione dello sport veronese e così è stato: il Natale dello sportivo 2022, svoltosi giovedì 14 dicembre al palazzetto dello sport di Verona ha coinvolto oltre 600 persone tra atleti, dirigenti, tecnici e rappresentanti istituzionali e comunali.
L’evento – organizzato da Comune di Verona, Curia di Verona, Coni Verona con la collaborazione di Fipav Verona e SportdiPiù Magazine – ha visto partecipare, per la prima volta, il nuovo Vescovo di Verona Mons. Domenico Pompili.

Tra gli ospiti, oltre al vescovo, il sindaco di Verona Damiano Tommasi, il presidente del Coni Veneto Dino Ponchio, il direttore dell’ufficio sport della Curia don Gabriele Vrech, il delegato provinciale del Coni Stefano Gnesato. Testimonial sportivi la marciatrice Alexandrina Mihai e il nuotatore Luca Pizzini. Ha presentato la serata il direttore di SportdiPiù Magazine Alberto Cristani

Molte le società sportive che hanno partecipato alla manifestazione: Hellas Verona maschile e femminile, il Chievo Women, la Scaligera Basket, la Virtus Verona, At Verona, il Ct Scaligero, la pallamano Olimpica Dossobuono, la Fondazione BentegodiVerona RugbyTamburello SalviTamburello SommacampagnaTamburello FumaneLuc BovoloneYacht Club VeronaMastini Cangrandi Rugby in carrozzina e Verona Swimming Team.

“Vengo da una città molto piccola come è Rieti” – ha spiegato il Vescovo Pompili – “dove c’è stata una grande tradizione nel mondo dell’atletica e che negli anni ha fatto dello sport un’occasione di incontro tra le generazioni. Mi trovo a Verona da un paio di mesi e vorrei formulare l’augurio che lo sport sia quello che deve essere, non tanto dopo la pandemia ma dopo questa nuova stagione che va sotto il nome di infodemia che ha a che fare con la rivoluzione digitale, lo sport rappresenti per i ragazzi una sorta di controcampo a quella forzata immobilità che talora i nuovi linguaggi tendono a indurre”.ù
Ha continuato Mons. Pompili: “Ricorderete la celebre espressione del poeta latino Giovenale che bisogna pregare gli dei per avere una mente sana in un corpo sano. Aveva già detto tutto. La dimensione fisica, quella psichica e aggiungo io quella spirituale sono strettamente interconnesse e per fare questo ci vogliono ragazzi e ragazze che si mettano in gioco. Disposti a sperimentare la fatica e il sacrificio, una parola oggi quasi impronunciabile è quell’esperienza che ci consente di misurarci con noi stessi prima ancora che con gli altri”.
Il Vescovo di Verona ha poi concluso: “Servono degli adulti significativi, che sappiano guardare negli occhi i ragazzi, che sappiano motivarli e spronarli e che siano in grado anche di criticarli per spronarli a tirare fuori il meglio da loro stessi. E’ questo l’augurio che mi sento di rivolgervi in questo Natale che è la festa della vita”.

Guarda QUI l’intervista a Mons. Pompili