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Il commento del lunedì | Hellas-Vicenza: bene i tre punti ma c’è ancora tanto da fare

21 Settembre 2026 · 16:29

(Stefano Pozza)

È un inizio di settimana felice in riva all’Adige dopo la vittoria per 2-1 nel derby contro il Vicenza. Si sa, i derby sono partite da vincere a tutti i costi, ed è ancora più bello farlo in rimonta, proprio come accadde nove anni fa con quel gol di Romulo che spalancò al Verona la strada per la Serie A e condannò il Lane alla retrocessione.

Le note de I Gatti di Vicolo Miracoli hanno accompagnato i tifosi scaligeri festanti all’uscita dal Bentegodi, ma ora, a bocce ferme, è il momento di analizzare lucidamente la gara.

La squadra di mister Baroni, settimana dopo settimana, sta trovando la propria struttura, soprattutto a centrocampo, dove la coppia Le Brogne-Iannoni sta dimostrando sicurezza e qualità.
Giunti a questo punto ci si aspettava forse qualcosa in più da capitan Edmundsson, apparso però un po’ troppo spesso in difficoltà e talvolta sfortunato nelle prime uscite stagionali. Per questo motivo contro i biancorossi gli è stato preferito Dawidowicz al fianco di Korac. Uno scherzo del destino, tuttavia, ha scompaginato i piani: a soli 6 minuti dal fischio d’inizio, il difensore lussemburghese è stato costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio, lasciando nuovamente spazio al biondo difensore scaligero.

Davanti gli schemi e gli interpreti da impiegare sono molteplici. Come si è visto durante la gara, da un tempo all’altro il Verona può facilmente cambiare pelle e strategia: nella prima frazione ha proposto una trama più centrale, con la qualità di Suslov e Sarr alle spalle di Mulattieri; nella ripresa si è trasformata in una compagine più snella e veloce grazie all’innesto degli esterni Livramento e Cerbone, a supporto del numero 9 Sarr utilizzato come riferimento avanzato.

Resta sicuramente ancora molto da fare al mister per creare una squadra capace di imporre chiaramente la propria superiorità rispetto alle avversarie di questo campionato, e la sosta delle prossime settimane cade a pennello.

Dagli spalti, durante la partita, si sono uditi distintamente i tifosi borbottare e molti di loro sono apparsi insoddisfatti durante i primi settanta minuti per il gioco mostrato; il malumore si è accentuato dopo lo svarione difensivo che ha regalato agli ospiti la rete del vantaggio. Un errore tecnico purtroppo già visto, di quelli che rischiano di compromettere l’andamento del match.
Dalla Sud i supporter scaligeri hanno invitato la squadra a “tirare fuori gli attributi” dopo lo svantaggio, con il Verona che è parso sì più forte e organizzato, ma con delle difficoltà a risollevare le sorti di una gara difficile. La Serie B è un campionato ostico e rognoso, e figurare tra i favoriti dei bookmaker non facilita il compito, poiché gli avversari scendono ogni domenica in campo pronti a fare la “partita della vita”. Evitare sbavature banali in fase difensiva è fondamentale per non complicarsi la vita da soli.

La fortuna aiuta gli audaci, così Baroni si gioca il tutto per tutto lanciando nella mischia, all’esordio stagionale, il “Bufalo” Mosquera, che con un’inaspettata doppietta spazza via i problemi, almeno momentaneamente, e regala 3 punti fondamentali agli scaligeri.
E pensare che il colombiano era dato in partenza durante il calciomercato estivo: per una scelta di vita — la nascita del figlio — il destino ha voluto che il numero 25 rimanesse alla corte di Baroni. La speranza ora è che possa trovare continuità di gioco e mantenere l’infallibilità sotto porta.

Spazio dunque alla sosta per le nazionali, un lasso di tempo definito dal mister scaligero “fondamentale” per alzare la condizione fisica e affinare l’intesa tattica. L’impianto atletico richiede ancora parecchio lavoro: Dawidowicz ha mostrato di non avere ancora i novanta minuti nelle gambe, costretto a lasciare il posto a Slotsager; altri elementi sono stati fermati dai crampi (complice anche una giornata molto calda), come Lella, autore di un’ottima prova ma giunto stremato al triplice fischio.

La speranza poi è che Korac, uscito per infortunio, non rimanga fuori a lungo e possa tornare subito a disposizione. Il difensore ha dimostrato di essere vero leader della retroguardia, mostrando sicurezza ed equilibrio nella gestione delle azioni offensive degli avversari.

Un pensiero va all’infortunato Compagnon, vittima di un grave problema al ginocchio durante l’ultima rifinitura: per lui la stagione è purtroppo già finita. Toccante la dedica della vittoria da parte dei compagni, che si sono stretti attorno alla sua maglia.

Il gruppo c’è e appare compatto. I margini di miglioramento sono ampi, la strada intrapresa è quella giusta e giorno dopo giorno l’impronta del tecnico sarà sempre più visibile nel plasmare una squadra combattiva e vittoriosa. In attesa di vedere in campo Ekuban, il Verona con Mosquera ha ritrovato una punta che può fare la differenza. Le frecce a disposizione di Baroni sono molte, bisogna solo utilizzarle al meglio per centrare l’obiettivo finale.

(Foto Hellas Verona)

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