Il veronese Bertoncelli oro nei 400hs ai Campionati Italiani Universitari

Capolavoro di Giacomo Bertoncelli, atleta classe 1999 della Società Atletica Insieme Verona, che domenica 22 maggio a Cassino, in occasione dei Campionati Italiani Universitari, ha vinto la medaglia d’oro nei 400hs con il tempo di 50”65.

L’ostacolista veronese ha migliorato di 2″ il proprio personale sul giro di pista ad ostacoli ed ora guarda ai campionati italiani assoluti in programma tra un mese a Rieti.
Gli ultimi 5 anni sono stati avari di soddisfazioni per Giacomo, ma ora il peggio sembra essere alle spalle: “Sino al 2017 ho ottenuto buoni risultati, secondo agli Italiani e minimo per gli Europei” – racconta Bertoncelli – “poi sono stato fermato dagli infortuni e nel 2020 altro stop per il covid. Lo scorso anno di nuovo la sfortuna ci ha messo lo zampino: strappo femorale di 3 cm e stagione compromessa, ma quest’anno finalmente le cose sembrano andare nel verso giusto.
Un premio alla costanza e al tanto lavoro fatto. “Sarebbe stato facile fermarsi e concentrarsi su altro anziché continuare” – continua Bertoncelli – “ma non ho mollato e questo risultato rende merito a tutto il tempo e la passione che dedico a questo sport. Un grazie, oltre a me stesso, va al mio allenatore di pista Roberto Troiani e all’allenatore in palestra nel programma di forza Nicolò Bagnara. Con loro quest’anno abbiamo iniziato un progetto che è partito in gennaio quando siamo andati in Spagna ad allenarci. Voglio anche ringraziare i due fisioterapisti che mi seguono, Luca Mascia e Anna Montresor, la palestra 4You di Bussolengo e il dott. Cristiano Caporali.

Con il risultato ottenuto per Giacomo potrebbero aprirsi le porte per gli Europei e magari anche per i Mondiali, tutti in programma in questo 2022.
Sarà difficile” – conclude l’atleta veronese -“anche perché ho ancora 2-3 atleti italiani davanti a me nei 400 hs. Dovrei scendere almeno di un altro secondo, ma ci proveremo: il progetto di cui parlavo prima è proiettato al 2024, quindi ho davanti a me due anni molto impegnativi, la strada è ancora lunga ma non ho fretta perché credo di essere su quella giusta. Fino ad una settimana fa mi allenavo e basta, adesso tutto è cambiato; se prima prima ero affamato, adesso lo sono ancora di più. Un primo passo buono non è sinonimo di un percorso facile e lineare, quindi testa bassa e lavoro duro perché la stagione è appena iniziata!“.