Inizia da Prato la Coppa Italia Boulder degli atleti King Rock

Weekend molto impegnativo quello del 10 e 11 febbraio scorso per gli atleti King Rock che al Crazy Center di Prato hanno partecipato alla prima tappa del circuito di Coppa Italia Boulder. Si sono presentati ai blocchi la quattordicenne Emma Gregorotti, alla sua quarta partecipazione in una gara di questo livello, e Luca Bertacco che, dopo mesi trascorsi come allenatore del gruppo agonistico, è ritornato alle gare in questo circuito dopo quasi tre anni.
Emma, a cui si può perdonare la poca esperienza, non è riuscita a passare alle semifinali terminando 43esima (su 82 partecipanti) e 18esima nella classifica giovanile. Un mezzo passaggio a vuoto che non deve preoccupare e soprattutto non mette in discussione le qualità di Emma che, è giusto ricordarlo, lo scorso anno, nella tappa di Bergamo, ottenne un ottimo 18° posto generale.
Buona prestazione anche per Luca che, nonostante il periodo di ‘pausa’ dalle gare, è riuscito a passare alle semifinali, chiudendo al 23° posto.
“Mi sento molto in forma” – ha commentato Luca – “negli allenamenti mi sento bene, ma non volevo farmi troppe aspettative. Nelle qualifiche sono partito molto bene, i blocchi erano molto belli anche se negli ultimi due mi sono ritrovato un po’ stanco; fortunatamente l’energia residua è stata sufficiente per qualificarmi alle fasi finali”.
Il giorno dopo Luca è stato il primo a partire sul materasso del Crazy Center, nelle semifinali della competizione. “I blocchi mi sembravano fattibili” – spiega – “ma probabilmente la mancanza di esperienza mi ha portato a fare qualche errore di lettura. Devo migliorare sicuramente sui movimenti coordinativi e nella velocità di lettura dei blocchi, quattro minuti sono pochi e bisogna pensare velocemente”.
Anche per Luca, come per Emma, si tratta solamente di mettere un po’ di gare alle spalle e fare esperienza su quel tipo di difficoltà.
I nostri ragazzi avranno l’occasione di rifarsi subito visto che la prossima tappa sarà già il prossimo weekend al Deva Wall di Ferrara.