La Fondazione Città della Speranza compie i suoi primi 30 anni

Città della Speranza nasce nel 1994 grazie all’impegno dell’imprenditore Franco Masello che, dopo la morte del nipote Massimo per una leucemia, decide di attivarsi in prima persona per sconfiggere le malattie oncoematologiche pediatriche e cambiare il futuro di tanti bambini.

Inizia così la sua visione: dopo un comprensibile momento di raccoglimento e di riflessione per elaborare il grave lutto, raccoglie le sue energie e decide di diventare parte attiva per combattere queste terribili patologie: il 16 dicembre 1994 nasce la Fondazione Città della Speranza per costruire, nella Azienda Ospedaliera di Padova, il nuovo reparto di Oncoematologica pediatrica, il Day Hospital, il Pronto Soccorso pediatrico sotto la guida del Professore Luigi Zanesco, e i primi laboratori di ricerca. Nasce così un reparto che non esisteva e che da 30 anni porta avanti l’impegno quotidiano di raccogliere finanziamenti a sostegno della ricerca su queste malattie.

In pochi anni questo nuovo Reparto, creato grazie ad una cordata di imprenditori che Masello ha da subito coinvolto nel progetto, diviene punto di riferimento nazionale ed internazionale per la cura delle patologie oncoematologiche pediatriche per accogliere e assistere nel miglior modo possibile i piccoli pazienti e le loro famiglie in un reparto adatto, riservato, studiato secondo le necessità; ma soprattutto per consentire alla ricerca di fare ancor più passi avanti nella lotta a queste malattie.

Negli anni questa attività cresce e la visione di Franco fa presa anche in altri cuori. L’esperienza padovana porta, infatti, tra il 2004 ed il 2012 alla realizzazione di un Day Hospital e di un Pronto Soccorso pediatrico anche a Vicenza. Sempre nel 2012, l’8 giugno, realizzato grazie ad un importante lascito, viene inaugurato a Padova l’Istituto di Ricerca Pediatrica il più grande centro di ricerca pediatrico a livello europeo: quasi 18mila metri quadrati fuori terra, sviluppato in dieci piani di altezza, nel quale oggi lavorano 220 ricercatori in ambito pediatrico per un totale complessivo di 300 persone. In trent’anni la visione di Franco Masello si è trasformata in una solida realtà: grazie all’attività della Fondazione e al preziosissimo apporto dei volontari, sono stati raccolti in piena trasparenza e frutto di donazioni volontarie oltre 105 milioni di euro che hanno consentito di completare la Torre della Ricerca e di portare avanti moltissimi importanti progetti di ricerca finalizzati a sostenere la diagnostica avanzata a livello nazionale sulle principali patologie oncoematologiche pediatriche: leucemie, linfomi e sarcomi, che hanno una incidenza di 1.400 casi all’anno dagli zero ai 14 anni. Nell’Istituto di Ricerca Pediatrica attualmente operano gruppi di ricerca su oncologia pediatrica, medicina rigenerativa, nanomedicina, genetica e le malattie rare, immunologia e medicina predittiva.

Un sogno e una visione scaturiti da un dolore che sono divenuti speranza vita per una media dell’85 percento dei bambini ammalati. Ma l’impegno del fondatore Franco Masello non si è fermato, anzi è diventato un desiderio comune a centinaia e centinaia di persone che oggi lavorano insieme per sostenere la ricerca e  riuscire, così, ad aiutare anche il restante 15 percento. 

Per questo con l’anno del Trentennale si darà il via alla costruzione di una seconda Torre di Ricerca, per aumentare ancor di più l’attività di valenti ricercatori in questo ambito così delicato e importante.

Inoltre, l’attività di ricerca svolta dall’Istituto di Ricerca Pediatrica costituisce una risorsa vitale a livello nazionale ed internazionale poiché consente di far lavorare in Italia ricercatori di altissimo livello e professionalità riconosciute anche all’estero, evitando che siano costretti a lasciare il nostro Paese.