La NBV Verona non completa la rimonta a Modena: al PalaPanini finisce 3-1

Non riesce la rimonta ai gialloblù che al PalaPanini pagano caramente i troppi errori in difesa e ricezione. Modena, trascinata da un super Christenson (4 ace), supera Verona in 4 set e infila un’altra vittoria.

Prossimo appuntamento per i gialloblù di Stoytchev fissato per il posticipo di lunedì 28 dicembre, in casa, con Vibo.

1° set: il sestetto iniziale scelto da Stoytchev è composto da Jaeschke, Spirito, Asparuhov, Caneschi, Kaziyski, Aguenier e Bonami libero. Partenza in salita per i gialloblù che pagano i troppi errori al servizio e si ritrovano subito a rincorrere la formazione di casa sul parziale di 9-4. Verona cerca di rialzare la testa con una serie di attacchi dal centro sfruttando l’ottima intesa Spirito-Aguenier, ma è ancora Modena al comando a +5. Kaziyski e compagni faticano ad entrare in partita e gli emiliani ne approfittano mettendo a terra punti importanti soprattutto con Petric e Vettori. Il set si chiude sul 25-19 per Modena grazie ad un intelligente mani fuori di Lavia.

2° set: Verona cerca subito riscatto trovando un buon inizio di set che mantiene tutto in equilibrio quando siamo sul 7-7. La difesa modenese però sembra reggere meglio sotto i colpi delle bocche da fuoco scaligere e Micah Christenson conduce i suoi verso il primo tentativo di fuga. Ma si lotta su ogni pallone con Verona, che ritrova smalto in ricezione, decisa a non bissare il set precedente. Il muro degli ospiti però continua a latitare e Modena imperversa con Vettori e un super Stankovic al centro della rete. 17-15 ora sul tabellone. Mazzone non concede nulla a muro, Spirito fatica a trovare soluzioni in cabina di regia e gli uomini di Giani si mantengono così al comando a +3. Ma Verona non molla e tira fuori i denti riportandosi in corsa per il set quando siamo sul 23-22 e battagliando su ogni palla. Si gioca punto a punto, ai vantaggi, i gialloblù danno tutto e conquistano il successo sul 28-30 finale con un mani fuori d’esperienza di Aguenier.

3° set: gli uomini di Stoytchev cercano di sfruttare l’onda vincente macinando subito punti importanti con Asparuhov e Kaziyski grandi protagonisti. Modena si aggrappa a Petric per mantenersi in corsa, ma Bonami risponde colpo su colpo e Verona non cede di un metro: 11-15 sul tabellone. I gialloblù spengono la luce e Christenson ne approfitta con un turno perfetto al servizio che mette in crisi la retroguardia veronese e riporta tutto in equilibrio. Jaeschke sfiora un pallone in uscita e regala a Modena il sorpasso sul 18-17, ma si rifà subito mettendo a terra una pipe fulminante che ristabilisce l’equità. Finale infuocato di set tra sorpassi e contro sorpassi, ma a chiuderla per i suoi è Mazzone con un gran muro ai danni di Asparuhov. 25-23 il finale.

4° set: il contraccolpo si fa sentire tra le fila gialloblù e Modena riesce a portarsi subito avanti con Vettori e Petric. Verona fatica a trovare contromisure sottorete e Bonami soffre troppo in ricezione favorendo la fuga dei padroni di casa che allungano sul 10-4. Christenson da il meglio di sé e fa girare la squadra alla perfezione non dando al con riferimento ai muratori avversari. Stankovic martella senza tregua, con un azione insuperabile a muro, e conduce i suoi sul 18-12. Jaeschke trova due punti d’astuzia che rilanciano Verona, ma Modena non cede: Christenson colpisce forte dai 9 metri infilando un ace di potenza che sospinge i suoi a + 7. Il punto del 25-19 finale che consegna la vittoria a Modena arriva su errore in battuta di capitan Kaziyski.

Le parole di coach Stoytchev: “Il primo set siamo partiti con i soliti problemi, faticando a trovare il ritmo partita. Nel secondo abbiamo messo lo spirito giusto in campo fin da subito siamo riusciti a vincere una vera battaglia 30-28. Nel terzo set eravamo in vantaggio, ma poi ci siamo incastrati nella battuta di Christenson senza riuscire a fare cambio palla, con 3 ace diretti, 2 dei quali erano out. Abbiamo perso ai vantaggi, lottando fino all’ultimo nonostante tutti i regali che abbiamo fatto a loro e questo è un buon segnale. Nel quarto abbiamo provato a cambiare un po’ lo schema di gioco soprattutto in ricezione, ma non ha dato i risultati sperati. È difficile dire quando riusciremo a superare i nostri problemi soprattutto di concentrazione nei momenti clou della partita, e contro squadre di spessore come Modena è questo che serve. Poi Grebennikov oggi ha fatto la differenza, e ha dimostrato di essere un giocatore unico nel suo ruolo. Ma noi dobbiamo trovare la chiave per vincere nonostante queste difficoltà, non ci sono alibi. Ora testa a Vibo”.