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L’assemblea FISI si chiude in un nulla di fatto: Roda si ferma al 57,8%

10 Ottobre 2026 · 17:06

(di Donato Cafarelli) Fumata nera all’assemblea federale elettiva della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) svolta stamani alla Fiera di Verona. Il presidente uscente Flavio Roda, che correva per il quinto mandato consecutivo, con il 57,8% non ha superato il quorum dei 2/3 delle preferenze, mancando così la riconferma alla guida della FISI.

Per statuto infatti, al presidente uscente sarebbe servito più del 66,7% dei voti per riconfermarsi. Non riuscendo a superare questa soglia Flavio Roda non potrà ricandidarsi in occasione delle prossime elezioni, che andranno indette entro 90 giorni, ma con l’inizio di stagione alle porte si saprà meglio nelle prossime settimane.

Fino a quel momento Roda rimarrà presidente della FISI per la gestione dell’ordinaria amministrazione. «Non ho raggiunto il quorum, ma ho ricevuto la maggioranza, vuol dire che gli elettori qui presenti hanno riconosciuto il lavoro fatto» ha dichiarato Roda al termine dell’assemblea.

Per quanto concerne gli altri due candidati alla presidenza, Antonio Noris ha ricevuto il 35,9% delle preferenze mentre Roberto Bortoluzzi il 2,5%.

I dati dell’ultimo quadriennio Roda

In avvio di assemblea – dopo il ricordo di tutti gli atleti e i tesserati FISI venuti a mancare tra il 2022 e il 2026, tra cui Matteo Franzoso e Matilde Lorenzi – sono stati presentati sul palco i medagliati olimpici e paralimpici dei Giochi di Milano Cortina 2026.

Sono arrivati a Verona, tra gli altri, Federica Brignone, Giovanni Franzoni, Dominik Paris, Lisa Vittozzi, Federico Pellegrino, Simone Deromedis, Giacomo Bertagnolli e Chiara Mazzel, applauditissimi in Fiera.

I medagliati di Milano Cortina 2026 sul palco del Centro Congressi di Verona Fiere.

Il presidente uscente Flavio Roda ha illustrato i dati del quadriennio 2022-2026. La FISI festeggia una crescita in termini di risultati sportivi, con le 19 medaglie di Milano Cortina, i 744 podi in Coppa del Mondo, le 134 medaglie nelle categorie Junior e 140 gare di Coppa del Mondo organizzate in Italia.

Queste ultime hanno generato utili per 6,2 milioni di euro. In totale 44,8 milioni, l’87% del fatturato della federazione, è stato investito nell’ultimo anno nell’attività sportiva. La FISI ha chiuso il bilancio 2025 con un utile di 13 mila euro e attualmente è in corso un processo di risanamento che dovrebbe concludersi nel 2028.

Gli atleti paralimpici sotto il cappello della FISI

La novità più importante arriva dalla ratifica, in assemblea straordinaria, della modifica statutaria che certifica il passaggio di atleti e tecnici paralimpici sotto la gestione della FISI.

«È un passaggio fondamentale. Secondo me è naturale che questi ragazzi entrino in federazione. Prima, nonostante la loro federazione abbia lavorato bene, erano lasciati un po’ al margine. Forse qua troveranno veramente la loro casa» spiega Roda.

La FISI ha presentato questa decisione come una scelta strategica e operativa, nel segno della massima inclusività, che vuole favorire una totale integrazione e valorizzazione di tutti gli atleti all’interno del medesimo sistema sportivo.

Una decisione ben accolta in particolare dagli atleti: «Sicuramente il passaggio sotto la FISI è molto importante per noi atleti paralimpici, sia da un punto di vista di visibilità che di organizzazione» commenta Chiara Mazzel, oro nel SuperG a Milano Cortina 2026. Di «momento storico per lo sport in generale in Italia» parla invece la guida di Mazzel, Nicola Cotti Cottini.

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