Pallanuoto A1/F: La VetroCar Css chiude il girone contro Padova

Ultimo appuntamento del girone A per la VetroCar Css Verona, a qualificazione già intascata. La squadra di mister Zaccaria affronterà il Plebiscito Padova e il teatro della contesa saranno le Monte Bianco, a causa dell’indisponibilità del campo patavino.
Il derby sarà il terzo confronto stagionale tra le due compagini. A fine settembre le veronesi subirono un brutto 4-13 in Coppa Italia; agli inizi di dicembre Padova la spuntò di misura per 10-9, recuperando negli ultimi minuti una rete di svantaggio.

Per introdurre la partita abbiamo incontrato Roberta Bianconi, fiore all’occhiello della campagna di mercato estiva della VetroCar.

Roberta, affronterete Padova nella vostra vasca: qual è l’obiettivo?
«Penso che il mister voglia continuare a vedere quel pizzico di carattere visto in coppa. Dovremo partire da lì per avvicinarci al livello di Padova. Loro giocano insieme da anni, mentre noi siamo una squadra in fase di costruzione. Se uscirà una vittoria faremo un party, ma sappiamo di partire con qualcosa in meno».

La sconfitta di dicembre può essere un fattore per voi?
«In quel momento loro avevano ricominciato gli allenamenti da pochissimo, non erano brillanti e purtroppo sul finale avevamo concesso il gioco che riesce loro meglio, ossia quei contropiedi che sono la loro arma vincente. Se riuscissimo a domare la loro forza e giocarcela sempre in parità numerica, allora potremmo dire la nostra».

Primo anno a Verona: come stai vivendo questa stagione?
«Non è semplice: squadra e club affrontano tante difficoltà nuove per tutti. Per quello che si sta facendo, che è il massimo a mio parere, mi sto trovando bene. Dopo la coppa mi sto ambientando ancora di più. Vivendo 24 ore al giorno con le mie compagne ho potuto conoscerle meglio».

L’Europa ha cambiato un gruppo che non l’aveva praticamente mai vissuta?
«L’esperienza è  servita per consapevolizzare il tipo di lavoro da fare. Il campionato italiano, per quanto impegnativo, non dà quelle risposte che ci ha dato l’Eurolega. La coppa ha fatto uscire tanti lati positivi e tanti negativi di noi. Quello che trovo positivo è che da quando si è chiusa la rassegna in allenamento ognuna di noi cerca di allenare le mancanze emerse. Se vuoi competere ad un certo livello, devi migliorare anche il dettaglio».

Che rapporto hai con mister Zaccaria?
«Lo conoscevo già, perché era assistente di Fiori nelle nazionali giovanili di cui ho fatto parte. Ma sono passati più di dieci anni, quindi posso dire che ogni giorno che mi alleno con lui è una nuova scoperta. Trovo abbia un modo di lavorare da studioso: analizza tanto le partite, anche le nostre. Quest’anno ha ovvie difficoltà nella gestione, vista la situazione, ma si impegna tanto e mi piace che voglia continuare a crescere».

Domanda personale: quanto ti pesa l’olimpiade mancata?
«Da quando è finita ho cercato di allontanarmi dai pensieri che mi riportano ai giorni del preolimpico. Se mi fermassi a pensarci… non dico che piangerei fino al termine delle olimpiadi, ma quasi! Ma ora penso solo alla VetroCar e so che pian piano questo dispiacere si trasformerà in voglia di rivincita».

Come vedi la squadra in vista della seconda fase?
«Abbiamo qualcosa in meno di Padova, Catania e Roma, proprio perché ci stiamo consolidando solo adesso. Con meno armi dal punto di vista tecnico, dovremmo mettere qualcosa di più a livello di motivazione».

Quindi lavorate sul domani, più che sull’oggi?
«Intanto non dobbiamo partire sconfitte, altrimenti finiremmo per prendere imbarcate. Dico che ogni gara va affrontata pensando che abbiamo la possibilità di vincere, il che magari può succedere. Questa è anche la mia motivazione: sto lavorando forte e vorrei che questo possa portare anche solamente ad un piccolo risultato».