Parata di stelle alla tre giorni della Val di Fassa

Prima ufficiale per le iridate Suter e Gut-Behrami

Consegnati agli annali i Mondiali di Cortina, il grande sci fa rotta verso la Val di Fassa, che da venerdì 26 a domenica 28 febbraio ospiterà due gare di discesa libera e un superG di Coppa del Mondo, recupero delle gare annullate a Garmisch Partnekirchen e nella cinese Yanqing.
La tre giorni segnerà il debutto della pista La VolatA e della skiarea di Passo San Pellegrino nel massimo circuito internazionale, dopo le passate esperienze in Coppa Europa e, soprattutto, dopo la riuscita edizione dei Mondiali junior 2019.
In Val di Fassa ci sarà la prima uscita ufficiale delle neo campionesse del mondo Corinne Suter e Lara Gut-Behrami, che a Cortina si sono imposte rispettivamente in discesa e in superG, regalando un doppio trionfo alla Svizzera. La Gut-Behrami, sul podio (bronzo) anche in discesa ai Mondiali, si appresta a festeggiare proprio sulle nevi fassane la conquista della sfera di cristallo di specialità (superG), potendo vantare 195 punti di vantaggio sulla connazionale Suter, seconda nella graduatoria. Quest’ultima, a propria volta, è in corsa per la Coppa di discesa, attualmente ancora nelle mani della infortunata Sofia Goggia (480 punti), seguita in classifica dall’americana Breezy Johnson (285) e dalla Suter (270).
La statunitense e la svizzera sono tra le principali candidate al successo nelle gare fassane, alle quali sono iscritte tutte le medagliate della rassegna iridata, eccezion fatta per Mikaela Shiffrin, che nelle gare veloci a Cortina ha conquistato un bronzo in superG.
Oltre alle già citate Suter, Gut-Behrami e Johnson, hanno numeri e qualità per ben figurare anche la l’altra svizzera Michelle Gisin (quinta in discesa e ottava in superG ai Mondiali cortinesi), la tedesca Kira Weidle (argento a Cortina), la sloneva Ilka Stuhec e la canadese Marie Michele Gagnon, giusto per citarne alcune, senza dimenticare la qualificata e numerosa pattuglia austriaca, guidata da Tamara Tippler.
Le azzurre, che prima del campionato del mondo si sono testate sul pendio de La VolatA, proveranno a sfruttare il fattore campo. L’oro iridato del parallelo Marta Bassino e Federica Brignone potranno ambire a un risultato di prestigio su una pista tecnica come La VolatA, soprattutto in superG, punte della squadra italiana assieme a Elena Curtoni (ottava e migliore delle azzurre in discesa a Cortina), a Francesca Marsaglia e alla 23enne di Spiazzo Rendena Laura Pirovano, in costante crescita e due volte vicina al podio in stagione, recentemente dodicesima nella discesa iridata.
«Gareggiare in casa – commenta Laura – è una grande opportunità e spero che la Val di Fassa diventi tappa fissa in Coppa del Mondo. Sono certa che sarà una organizzazione di qualità. Per quanto riguarda la pista per noi donne è molto tecnica. Ci sono tanti passaggi sul ripido, punti ciechi, dossi. Non è un tracciato banale e sono felice di questo. Bisognerà saper sciare. Mi piace in particolar modo l’ultimo muro finale, da interpretare nel modo migliore per mantenere la velocità nel tratto conclusivo».
Per l’Italia sono sette le atlete già sicure del posto, ovvero Marta Bassino, Federica Brignone, Elena Curtoni, Nadia Delago, Francesca Marsaglia, Roberta Melesi e Laura Pirovano, a cui si aggiungerà nelle prove di mercoledì 24 e giovedì 25 febbraio un quartetto composto da Elena Dolmen, Giulia Albano, Federica Sosio e Teresa Runggaldier, che faranno selezione per i due posti rimanenti a disposizione dell’Italia in ciascuna gara.
La VolatA è stata tirata a lucido grazie al grande lavoro di preparazione di queste settimane realizzato dallo staff coordinato dai direttori di gara Rainer Senoner e Cesare Pastore.
«È una pista non lunghissima, ma particolarmente tecnica – ha evidenziato il direttore della Coppa del Mondo femminile Peter Gerdol –, ma contiene tutti gli elementi importanti per una gara di velocità, dal piano al salto, alla parte più ripida, alle contropendenze. Vinceranno sicuramente atlete di assoluto livello».
Per la Val di Fassa – dopo trent’anni di rincorse iniziate con Alberto Tomba Testimonial, le 20 edizioni di Coppa Europa, i mondiali junior e il progetto “Piste Azzurre” che prosegue dal 2006, ma pure con quattro atleti vincitori in Coppa del Mondo (Weiss, Costazza, Deville e Gross) – è pronta ad aprirsi una nuova pagina di un libro che spera di avere una foliazione importante nei prossimi anni. Ma pure un’importante visibilità televisiva e mediatica in una stagione molto difficile per il comparto neve di tutto il mondo.