Parental Control: perché e come usare Google Family Link

La rete è un’enorme fonte di opportunità. Tuttavia, se un adulto è, o dovrebbe essere, consapevole delle proprie azioni è responsabile di sé stesso, per gli adolescenti non è certo scontato. Dunque, è giusto avvalersi di strumenti come il parental control per tutelare la loro sicurezza?

I genitori sono responsabili civilmente dei propri figli fino alla maggiore età. Questo vuol dire che, hai il dovere di monitorarne l’attività su web e social, per individuare e disinnescare eventuali comportamenti a rischio, nel minor tempo possibile. Prevenirli sarebbe ancora meglio.

Parental Control: sì o no?
Quando parliamo di minori in rete, sorgono molte domande: è bene controllare di nascosto lo smartphone dei figli? Come trovare un compromesso tra libertà e regole? Come possiamo essere certi che i nostri figli non corrano inutili rischi?
La soluzione per proteggere i figli in rete, senza violare troppo la loro sfera personale esiste, ma serve una piccola premessa.
I ragazzi sono “nativi digitali”, a differenza di noi adulti, che abbiamo vissuto un’adolescenza “analogica”. Quindi, i nostri figli sono in qualche modo “predisposti” alle nuove tecnologie.
Ecco che, qualora decidessimo di imporre loro dei blocchi troppo restrittivi, troverebbero senz’altro il modo di eluderli. In poche parole, ce la farebbero sotto il naso, e ci riuscirebbero benissimo.
Ogni situazione familiare è unica e sta a noi genitori trovare il giusto compromesso per i nostri figli, ricordando però la regola principale: il dialogo aperto e sincero deve essere la base su cui si fonda il rapporto con i figli. Ascoltiamoli senza giudicarli, e troviamo dentro di noi le parole giuste per essere d’aiuto. Se sapremo ascoltarli davvero, è probabile che si apriranno a noi spontaneamente, confidandoci le loro paure, i loro pensieri e desideri.

Come funziona Google Family Link, l’app di Parental Control
In aiuto ai genitori arriva Google, con una app intuitiva e funzionale: si chiama Family Link e racchiude diverse funzionalità, quali:

• stabilire le tempistiche per ogni app e il tempo quotidiano da passare in rete;
• bloccare il dispositivo in determinate fasce orarie, ad esempio nelle ore notturne;
• precludere l’accesso ad alcuni siti web;
• rendere più sicura la ricerca su Google e YouTube, filtrando i contenuti non adatti;
• decidere quali app è possibile scaricare, o bloccarle in qualsiasi momento;
• geolocalizzare il dispositivo del proprio figlio.

Esistono due app diverse ma collegate: una verrà scaricata dal genitore, l’altra verrà installata nello smartphone del figlio (o dei figli).
È necessario che i ragazzi abbiano un loro account Google che, fino al compimento del 13° anno di età avrà funzionalità limitate, mentre dal 14° compleanno verrà tramutato in un account standard.
In caso di dubbi sul funzionamento, consulta la guida online, oppure il Centro per la sicurezza online di Google.

Il miglior Parental Control siamo noi genitori
Abbiamo visto come impostare in pochi minuti il nostro Parental Control. Ora hai il potere di bloccare in qualsiasi momento il cellulare di tuo figlio, o di punirlo con restrizioni. Ma qualcuno ha detto “da un grande potere, deriva una grande responsabilità”. Dunque, usalo bene, altrimenti il rapporto genitore-figlio potrebbe risentirne.

La tecnologia non è mai la sola risposta, perché a fare la differenza sono sempre le Persone.
Spiegate ai vostri figli che avete scelto di usare Family Link non per tiranneggiare sulle loro vite, ma solo per evitare che internet possa ferirli irrimediabilmente.
Decidete insieme le regole e il tempo che possono passare online. Rendere partecipi i ragazzi di questo processo, li responsabilizza e li rende consapevoli.
Le nuove generazioni non sono “alieni”, ma bambini e ragazzi, forti e fragili, intelligenti e incoscienti, meravigliosi e bisognosi d’amore e cure, per diventare adulti sicuri e maturi.
Hanno bisogno della nostra presenza, del nostro sorriso e abbraccio. Educhiamoli, con pazienza e amore, anche nel nuovo mondo digitale, che poi, sia chiaro, è il futuro di tutti.