Riforma dello Sport: pubblicato il Correttivo Bis

Questi ultimi giorni hanno visto un frenetico sovrapporsi di notizie relative alla Riforma dello Sport e del Lavoro Sportivo.

In primis, il 1 Giugno 2023, è stata pubblicata la copia bollinata di un nuovo provvedimento cd. “Correttivo Bis”, approvato in prima lettura e recante disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 28 febbraio 2021 nn. 36, 37, 38, 39 e 40.

Ecco lo schema di disegno di legge depositato alla Camera: Link

Ecco lo schema di disegno di legge depositato al Senato: Link

Queste, in estrema sintesi, alcune delle novità contenute nel provvedimento:

  • – Adeguamento degli statuti. Non prevedendo il D.lgs 36/2021 una precisa data entro cui eseguire l’adempimento lo schema di decreto fisserebbe il termine al 31.12.2023.
  • – Attività secondarie.  Nel nuovo correttivo verrebbe espressamente evidenziato che il mancato rispetto, per due esercizi consecutivi, dei criteri di determinazione delle cd attività diverse e strumentali, fattispecie per cui si attende specifico decreto che ne fissi le modalità di determinazione, comporterebbe la cancellazione d’ufficio dal Registro delle Attività Sportive (RAS).
  • – Destinazione d’uso dei locali. In analogia con il Codice del Terzo Settore, ai sodalizi sportivi dilettantistici verrebbe consentito di svolgere le attività istituzionali presso i locali della propria sede, indipendentemente dalla destinazione urbanistica degli stessi.
  • – Lavoro sportivo: a)Presunzione di co.co.co. sportiva dilettantistica. Il nuovo limite verrebbe fissato a 24 ore settimanali. b) Autorizzazione al lavoro sportivo per dipendenti pubblici. Silenzio assenso entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta.  c) per tutti gli adempimenti inerenti alle co.co.co sportive dilettantistiche, nonché per i conseguenti versamenti, riferiti al periodo luglio 2023/settembre 2023 dovrebbe essere confermato una sorta di periodo di tolleranza sino al 31.10.2023
  • – Irap. I compensi co.co.co. erogati dalle asd/ssd, fino alla soglia stabilita di € 85.000,00, potrebbero restare al di fuori dalla determinazione della base imponibile.
  •  Inail. In merito agli adempimenti ed alla determinazione del premio parrebbe essere ancora tutto rinviato ad un successivo decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Ieri, 8 Giugno 2023, il Ministro dello Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha dichiarato, durante la conferenza stampa congiunta con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, di presentazione del decreto correttivo della riforma del lavoro sportivo, che si tratta di una misura che tende a semplificare gli adempimenti ed a contenere l’impatto delle misure della Riforma.

Ecco il Comunicato Stampa pubblicato sul sito web del Dipartimento per lo Sport: Link

Il ministro Abodi ha dichiarato che si sta continuando a lavorare sulle problematiche evidenziate a gran voce intorno all’operatività del “RAS” (Registro Nazionale delle Attività Sportive) e della stessa Riforma, precisando che sono in arrivo due nuovi decreti: il primo dei quali potrebbe essere presentato già la prossima settimana in Consiglio dei Ministri e l’altro, attuativo della riforma, arriverà entro la fine del mese. A breve, inoltre, sarà lanciato un nuovo osservatorio sul lavoro sportivo.

Ad oggi, a pochi giorni dal 01/07/2023, data di entrata in vigore delle norme sul lavoro sportivo, non è ancora dato conoscere l’esatto assetto definitivo di tutte le norme del lavoro sportivo. E’ stato scritto che la Riforma parte tra mille difficoltà e con un sistema che farà grande fatica ad assorbirla: il Ras con le funzionalità che doveva prevedere, è uno dei cardini della Riforma ed oggi è semplicemente una mera pagina web.

La scelta di non prorogare l’entrata in vigore della Riforma (pur attesa), porta con sé le difficoltà per enti e lavoratori sportivi di conoscere e rispettare tra pochi giorni delle norme ed un sistema tutto ancora da modificare e correggere fino all’ultimo istante dell’entrata in vigore. Pende sulla disciplina del lavoro sportivo un non più velato senso di incertezza e di difficoltà per chi dovrà applicarla.

Studio Leonardo Ambrosi & Partner