CPL San Bonifacio, Cooperativa Il Fiore e Baseball per Ciechi insieme sui diamanti del Crazy Sambonifacese. Una mattinata di sport e inclusione nella quale nessuno è rimasto in panchina.
Una benda sugli occhi, una mazza tra le mani e la necessità di affidarsi alla voce di chi sta accanto per capire dove correre. È cominciata così, sabato mattina 26 settembre, ai campi da baseball di San Bonifacio, “Crazy: Tutti Titolari”, la giornata organizzata dal Crazy Sambonifacese, con il patrocinio del Comune di San Bonifacio e il supporto di ULSS 9 Scaligera attraverso il Progetto Inclusione Sociale, per trasformare l’inclusione da parola a esperienza vissuta sul campo. Il progetto ULSS 9 ha proprio l’obiettivo di valorizzare sul territorio veronese iniziative accessibili e inclusive, mettendo in rete istituzioni, terzo settore, associazioni e cittadini.

A mettersi in gioco sono stati per primi i ragazzi della CPL di San Bonifacio, che accompagnati dai tecnici e dagli assistenti della società hanno provato alcuni gesti del Baseball per Ciechi e Ipovedenti: battere, correre e orientarsi completamente bendati. La stessa esperienza è stata poi vissuta dai ragazzi della Cooperativa Il Fiore di Monteforte d’Alpone. Una volta tolte le bende, i due gruppi si sono ritrovati sul campo da softball per alcuni inning di Baseball5 adattato, in un gioco costruito affinché ognuno potesse partecipare secondo le proprie possibilità.
Ed è probabilmente arrivata proprio da loro la frase che racconta meglio il senso dell’intera mattinata. Alla fine, tra sorrisi e abbracci, la domanda è stata semplicemente: “Ma quando lo rifacciamo?”
Sul diamante principale, intanto, prendeva vita l’altra anima della giornata: una vera partita di Baseball per Ciechi tra la formazione della Crazy Sambonifacese e La Leonessa Brescia.
Per diversi atleti della Crazy si trattava della prima vera partita. La formazione sambonifacese, sostenuta per l’occasione anche da alcuni atleti provenienti da altre società, è riuscita a mettere in difficoltà fino alla fine la formazione bresciana, che ha schierato anche diversi giovani.
Più del risultato, però, sono rimaste l’emozione sui volti e la soddisfazione di vedere prendere forma una squadra sulla quale il Crazy sta lavorando ormai da due anni. Un percorso seguito dai tecnici Loris Bucca e Andrea Turro, insieme al preparatore atletico Stefano Grifalconi, agli assistenti e ai volontari che rendono possibile allenamenti e attività.
A condividere la giornata anche Patrizia Mirandola, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Verona, insieme alle realtà sociali coinvolte e ai rappresentanti del progetto inclusione di ULSS 9.
Non sono mancati i rappresentanti delle istituzioni, alcuni dei quali hanno scelto di non limitarsi a osservare. Il sindaco di San Bonifacio Leonardo Frigo e l’assessore allo Sport Francesco Malgarise si sono infatti bendati e hanno provato personalmente il Baseball per Ciechi. Presenti anche l’assessore regionale Diego Ruzza e la consigliera regionale Elisa De Berti; nel corso della mattinata è intervenuto per un saluto anche il consigliere regionale Matteo Pressi.
Malgarise ha sottolineato il valore di uno sport in cui tutti possono essere protagonisti, Frigo ha richiamato l’importanza di queste iniziative per rendere la comunità più unita, mentre Ruzza ha riassunto efficacemente lo spirito della mattinata con poche parole: “Due campi, due attività, una sola squadra”.
Per la Crazy Sambonifacese resta soprattutto la soddisfazione di una giornata nella quale associazioni, atleti, volontari, istituzioni e servizi del territorio hanno condiviso lo stesso spazio attraverso lo sport. E forse il significato di “Tutti Titolari” è proprio questo: non organizzare semplicemente un’attività per qualcuno, ma costruire un campo nel quale nessuno debba rimanere in panchina.


