Pallacanestro

Super School Cup, a Venezia il 4 e 5 maggio si svolge la prima finale dei tornei studenteschi

02 Maggio 2026 · 13:23

Venezia si prepara ad accogliere la prima, storica edizione della Super School Cup, il grande evento finale che riunisce le scuole vincitrici dei quattro principali tornei studenteschi italiani, promosso da Umana Reyer Venezia insieme a Openjobmetis Varese, Dolomiti Energia Trentino e Bertram Derthona Tortona.

Più di una competizione: la Super School Cup rappresenta l’inizio di un percorso condiviso e una visione chiara e innovativa dello sport di base, con l’obiettivo di creare un modello strutturato e replicabile a livello nazionale. Un primo passo concreto verso la nascita della prima Lega Scolastica Nazionale di pallacanestro, capace di mettere in rete club, scuole e territori.

La manifestazione, patrocinata da Federazione Italiana Pallacanestro e Lega Basket Serie A, si svolgerà il 4 e 5 maggio 2026 nella cornice unica della città di Venezia, con un format che unisce competizione sportiva, esperienza culturale e partecipazione attiva degli studenti.
In programma lunedì 4 maggio alle ore 15 le sfide sul campo di Sant’Elena, in un contesto simbolico e suggestivo. Il format prevede due semifinali, la finale per il 3°/4° posto e la finale per il titolo. Ogni partita sarà composta da due tempi da 10 minuti ciascuno. La prima giornata si concluderà con la cena presso l’Anda Hostel di Mestre, per vivere insieme momenti di aggregazione e divertimento, mentre martedì 5 maggio i partecipanti faranno una visita esclusiva a Palazzo Ducale, cuore storico e culturale della città.

A sfidarsi per il trofeo finale saranno il Liceo Stefanini di Mestre (VE), l’ITET Daverio Casula Nervi di Varese, l’Istituto Ivo de Carneri di Civezzano (TN) e il Liceo Giuseppe Peano di Tortona (AL). Elemento centrale del progetto è il ruolo attivo degli studenti: oltre ad essere protagonisti in campo, i ragazzi sono coinvolti anche come team comunicazione, contribuendo a raccontare l’evento e sviluppando competenze trasversali. Un’esperienza che valorizza soft skills fondamentali come lavoro di squadra, creatività, fair play e capacità relazionali, rafforzando il legame tra sport e formazione.
La Super School Cup si fonda su un’idea di sport come strumento educativo e sociale, capace di incidere concretamente nella crescita delle nuove generazioni. Un modello che unisce il valore competitivo a quello formativo, costruendo una cultura sportiva che dialoga con il percorso scolastico e contribuisce alla formazione dell’individuo.

Per Giovanni Petrucci, Presidente Federazione Italiana Pallacanestro: “Eventi come la Super School Cup rappresentano al meglio la mission della pallacanestro italiana: essere non solo sport, ma anche educazione, cultura e crescita personale. Iniziative di questo livello, organizzate con grande qualità dall’Umana Reyer Venezia con la collaborazione attiva di società come Tortona, Trento e Varese, dimostrano quanto il basket possa incidere positivamente nella formazione dei giovani.

La Final Four di Venezia non è soltanto una competizione, ma un’esperienza completa che unisce il valore del confronto sportivo alla scoperta del patrimonio culturale del nostro Paese e alla socializzazione tra studenti provenienti da diverse realtà.

È fondamentale continuare a investire in progetti come questo, che coinvolgono scuole, atleti, docenti e studenti anche nei ruoli della comunicazione, contribuendo allo sviluppo di competenze trasversali e alla crescita di cittadini consapevoli. Voglio complimentarmi con la Reyer Venezia del patron Luigi Brugnaro e del presidente Federico Casarin per l’impegno e la visione dimostrata: la capacità di coniugare sport e formazione è un modello che la Federazione guarda con grande attenzione e sostiene con convinzione. Ai ragazzi rivolgo l’augurio di vivere queste giornate con passione, rispetto e spirito di squadra: valori che il nostro movimento promuove da sempre”.

Aggiunge Maurizio Gherardini, Presidente Lega Basket Serie A: “Sono stato presente alle finali della Reyer School Cup e ne ho percepito distintamente la grande organizzazione che c’è dietro un evento così complesso. Quanto gratificante nella sua piena riuscita. Che ha una grande valenza, non sempre presente nelle strategìe del nostro mondo: una visione. Lavora oggi per avere un domani importante. Forma i giocatori, gli allenatori, i dirigenti, gli arbitri e gli appassionati del futuro della pallacanestro italiana.

Ma questo è solo un aspetto. Parallelamente costruisce una cultura sportiva che si abbina a quella del mondo della scuola, non può esserci cultura sportiva se non c’è quella dell’individuo, attraverso il suo percorso scolastico. Così come il mondo dello sport può essere portatore di valori sani che contribuiscono alla maturazione non solo dell’atleta, ma anche dell’uomo.

Ho seguito e mi sono informato sulle progettualità di Varese, Trento e Tortona. Questa “Super School Cup”, che ne accomuna non solo le squadre ma anche il know-how della loro natura, che coinvolge i Club come il mondo della scuola, è esempio virtuoso di cosa la pallacanestro può essere in grado di creare. Miscelando il lato educativo con quello promozionale. Un messaggio positivo, ne abbiamo tutti bisogno e come LBA ci auguriamo che altre realtà, come so che sta accadendo, siano in grado di replicare. Auguro all’evento la migliore riuscita all’insegna dell’unione, della condivisione, della crescita. Ed ovviamente del divertimento, giocando a pallacanestro”.

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