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Tezenis Verona, coach Ramagli presenta la sfida casalinga con Reggio Emilia

16 Ottobre 2026 · 14:56

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione di Tezenis Verona-Una Hotels Reggio Emilia, partita valida per la 4^ giornata del campionato di Serie A di pallacanestro, che si giocherà al PalaMagis domenica 18 ottobre con inizio alle 18.30.
Il coach gialloblù Alessandro Ramagli ha presentato così la sfida: “Reggio Emilia è una squadra vera, con l’impronta del suo allenatore e un sistema ben preciso. Ha confermato sette giocatori del nucleo della scorsa stagione: uno, infortunato, è stato sostituito da Riccardo Visconti. Le difficoltà vissute da Reggio Emilia nella passata annata hanno contribuito a rafforzare il gruppo. Affronteremo una squadra molto forte, che ha avuto qualche problema soprattutto a causa degli infortuni. Probabilmente sarà l’impegno più difficile tra quelli sostenuti finora: per piegarla servirà una prestazione di grande livello. Per quanto ci riguarda, la squadra si è allenata bene e abbiamo cercato di gestire i carichi nel modo più opportuno: alcuni giocatori devono ritrovare ritmo e condizione, mentre altri hanno bisogno di non affaticarsi più del necessario. Il gruppo ha lavorato con serietà e buona intensità”.

La chiave difensiva, secondo il coach, sarà collettiva e individuale insieme: “Le squadre che si passano la palla sono difficili da fermare. Non basta contenere un singolo giocatore: bisogna essere attenti ai dettagli e mantenere una pressione costante, per limitare la circolazione e i tiri aperti. Reggio Emilia è tra le squadre che producono di più grazie al movimento della palla”.

Nel confronto tra Verona e Reggio Emilia ci sarà spazio anche per il contributo degli italiani, con pacchetti importanti da entrambe le parti. Ramagli vede in questa tendenza un passaggio significativo per il movimento.
“Se vogliamo dare una svolta alle nostre squadre”- spiega Ramagli – “dobbiamo creare spazi per i giocatori italiani che siano conquistati e meritati, non soltanto legati agli obblighi del regolamento. Molte squadre stanno andando in questa direzione, puntando su giocatori presi dalla A2, scommettendo su nuovi profili o rilanciandone altri. È un trend necessario: è più facile per il pubblico identificarsi in un giocatore italiano. Negli ultimi 10-15 anni il campionato ha perso un po’ di appeal anche per i giocatori stranieri, spesso di passaggio. Invertire questa tendenza è importante”.

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