Tezenis Verona vola in semifinale: sconfitta Mantova 77-61

I gialloblù di coach Ramagli vincono una gara dal grande valore che oltre a valere l’accesso alla fase successiva, rappresenta un importante punto di crescita per tutta la Tezenis; 40 minuti di solidità, di energia, di qualità che sfiancano gli avversari con un vantaggio già in doppia cifra alla fine del primo quarto. Poi un allungo decisivo nella prima frazione dopo il riposo lungo, con il terzo quarto che si chiude sul 70-45. Verona vince la sfida sotto i tabelloni, costruisce 15 assist di squadra e viaggia con una percentuale dal campo oltre al 45%. 
Anderson infiamma i 3100 dell’AGSM Forum, record stagionale di pubblico, mettendo 29 punti; dietro Johnson con 21 punti anche se a fare la differenza è la prova corale di tutta la squadra. 

Coach Ramagli manda in campo Spanghero, Anderson, Rosselli, Johnson e Pini nel quintetto. E’ Spanghero il protagonista dei primi minuti all’AGSM Forum. I suoi primi 5 punti strappano applausi al pubblico di casa; Potts, Mastellari e Iannuzzi mettono i primi punti per gli ospiti ma Anderson mette due triple consecutive e la Tezenis prova il primo allungo (11-6). Verona domina al rimbalzo, mette pressione in difesa e mentre Mantova rimane a quota 8, la Tezenis allunga conquistando la doppia cifra di vantaggio con i liberi di Johnson (18-8). Si chiude sul 22-12. 

Mantova trova energia ad inizio del secondo quarto, iniziando il periodo con un break di 2 a 6 (24-18). Pini, in tap-in, ed Anderson dalla lunga distanza dando ritmo alla Tezenis (29-20). Johnson, sulla sirena dei 24’’, trova il canestro del +11 ma la gara continua ad avere un ritmo elevato. Verona viaggia con margine e la tripla di Spanghero vale il 38-25 e costringe Valli al time out a due minuti dalla fine del primo tempo. Poco dopo, alla sirena dell’intervallo lungo, il punteggio è sul 43-31. 

L’inizio del secondo tempo è perfetto. Difesa, Anderson che colpisce da tre punti. In meno di due minuti è 48-31 con l’AGSM Forum che alza il volume. Verona non si ferma neanche dopo il time out di Valli e il +21 arriva con la tripla di Anderson (52-31). E’ il break che spacca la partita perchè da qui in poi i gialloblù di coach Ramagli tengono saldamente in mano il vantaggio. Grant conferma il +23 a pochi secondi dalla fine del terzo quarto (67-44) giocando in uno contro uno con Ferrara poi Anderson mette il canestro sulla sirena del 70-45. 

Mantova prova un ultimo sussulto. Nei primi tre minuti dell’ultimo quarto prova a riavvicinarsi, arrivando sul 72-56 con il canestro di Iannuzzi. Nel finale gli ospiti non impensieriscono la Tezenis che invece si gode la passerella finale. 
Finisce tra gli applausi del pubblico veronese, finisce 77-61.

Coach Ramagli, al termine della gara contro Mantova, ha commentato: “Come di rito, ma in questo caso in modo sentito, i complimenti ai nostri avversari che ci hanno messo alla prova e ci hanno fatto migliorare nel corso della serie. Siamo in semifinale; forse qualcuno se l’è dimenticato, siamo in semifinale per il secondo anno consecutivo con una squadra completamente rifatta, con una squadra infarcita di giocatori giovani che da queste partite stanno prendendo lo spunto per diventare giocatori migliori. Quindi vorrei che per una volta la narrazione stucchevole della corazzata venisse accantonata perchè è veramente una mancanza di rispetto e una nota di non correttezza intellettuale. Forse qualcuno si è dimenticato come questa squadra è nata e con quali obiettivi e che percorso ha fatto e sta facendo. Questo è un grande risultato, la partita di questa sera mi permette di fare un grandissimi complimenti ai ragazzi perchè hanno giocato per come questa squadra ha giocato per 35 partite ufficiali cioè hanno rispettato se stessi utilizzando le proprie armi. Ogni squadra ha le proprie, noi abbiamo i nostri strumenti. Mi viene da sorridere quando si pretende la perfezione in alcune parti del gioco da una squadra che la perfezione non può averla. Però questa squadra ha un cuore, una stabilità difensiva, un’energia che questa sera ha sostanzialmente messo sotto l’avversaria di turno che non è stata mai in partita. 
Se ci dimentichiamo chi siamo, come siamo arrivati qua e quanto stiamo ancora imparando
da quello che giorno per giorno questo campionato ci sta offrendo siamo dei disonesti intellettuali. Questo per cominciare a dire che dobbiamo prepararci per una semifinale durissima contro una squadra fortissima che non ha niente da invidiare a noi e contro la quale sarà bellissimo giocare. Ma sarà entusiasmante e godibile quanto più partiremo dal presupposto a cui ho fatto riferimento prima. Senza tante considerazioni sconsiderate che ho sentito in giro in questo periodo. Troveremo una squadra che ha fatto un campionato straordinario che come noi è arrivata a gara 5, che come noi sarà affaticata e che come noi metterà in campo tutte le sue armi per cercare di raggiungere lo step successivo che sarebbe un sogno. Non un obbligo, un sogno. Lo sarebbe per loro e lo sarebbe per noi. Lo sarebbe per il nostro pubblico, per il nostro club che mai è riuscito ad andare oltre a una semifinale. Però è un sogno che noi vogliamo coltivare con tutte le armi e strumenti a disposizione possibilmente senza che nessuno ci rompa le scatole”.