Il Verona è passato in vantaggio anche con il Pisa e anche stavolta non ha vinto. Sono tre partite di fila. A Modena era avanti 2-1 fino all’85’ e ha perso 3-2 con due gol nel finale. Con il Catanzaro ha vissuto otto minuti sul 2-1, tra il 67′ e il 75′, prima del rigore del 2-2. Al Bentegodi era 1-0 dal 51′, con il colpo di testa di Iannoni su punizione di Sarr, e all’84’ è arrivato il pareggio di Marras. Fanno due punti su nove, partendo sempre da davanti.
Per questo non parleremmo di beffa. Il Pisa ha sicuramente fatto una partita migliore: lo ha ammesso Baroni dopo il fischio finale. Nel primo tempo Rao ha colpito un doppio palo all’11’, al 38′ Edmundsson ha ribattuto un altro suo tentativo, e allo scadere Perilli ha dovuto salvare su Zanon. L’unica occasione del Verona che le cronache ricordano è il destro alto di Livramento al 25′. Il pareggio è giusto, e se un risultato va considerato fortunato è lo 0-0 dell’intervallo.
Dopo il gol di Iannoni la squadra si è abbassata: più che un problema fisico potrebbe essere una questione di mentalità: troppa sicurezza o paura? Nessuno lo può sapere dall’esterno. Baroni segnala che i cambi fatti sono stati quasi tutti obbligati: De Battisti ha lasciato il campo al 21′ con un problema al ginocchio, Suslov è uscito al 79′ per un guaio muscolare. Ma l’infermeria, che ospita già Cerbone, Serdar e Bradaric, spiega solo una parte del problema: tre vantaggi persi in tre partite dipendono anche da come li si gestisce.
L’ultimo cambio ha peggiorato la serata. Al 93′ Lella, entrato all’80’ al posto di Suslov, è stato espulso per un fallo su Pittarello. Baroni ha spiegato che l’arbitro gli ha detto di non poter lasciare un giocatore a terra, anche se la sua squadra sarebbe andata verso la porta. È un episodio, e gli episodi ci sono sempre: però in una settimana in cui l’allenatore dice che il vero leader deve essere l’identità di gioco, la partita ha mostrato l’immagine opposta.
In classifica il Verona è undicesimo con 9 punti, il Pisa è sesto a 14 e ha messo insieme il quarto risultato utile di fila. Il prossimo impegno è a Castellammare di Stabia con la Juve Stabia, nel turno infrasettimanale. Per cambiare il conto non servono altri discorsi sulla fiducia: serve una partita in cui il vantaggio non si difende abbassandosi.
Foto Hellas Verona



