Altri sport

Verona Ovale: Scaligera, CUS e Dingo insieme per il bene del rugby scaligero

11 Giugno 2026 · 11:30

(di Giulio Ferrarini)

Il rugby a Verona è salvo. Dopo mesi di incertezze, dubbi e polemiche in due giorni sono partiti due progetti che permetteranno alla città di proseguire con la sua tradizione sportiva.
Oltre a Verona Rugby – che continuerà durante la prossima stagione con giovanili e prima squadra sotto la guida di Zane Ansell –  il progetto Verona Ovale prosegue il suo percorso di sviluppo e la valorizzazione dei settori giovanili locali.
La franchigia è stata creata dalle società Scaligera Rugby Verona, Dingo Rugby Club e Cus Verona Rugby ed è finalizzata, per ora, allo sviluppo di un settore giovanile ben strutturato formato da under14, under16 e under18 con l’obiettivo di promuovere lo sport e costruire un settore giovanile tecnico stabile sul territorio.

La stagione sportiva 2026/2027 è stata presentata alla stampa mercoledì 10 giugno durante una conferenza stampa svoltasi presso Sala Delaini del Comune di Verona.

“L’idea è molto precisa” – spiega Carlo Marcolongo di Scaligera Rugby – “cioè sviluppare le categorie giovanili, ma deve essere visto come una attività a 360 gradi di sviluppo del rugby sul territorio veronese. Giocheremo con una maglia di franchigia che stiamo studiando e verrà presentata in un evento ad hoc. Alla base di questa collaborazione, senza dubbio mi sento di dire che c’è una parità di potere tra le società che lo compongono, quindi Scaligera, Dingo e Cus collaborano in sinergia e in perfetto equilibrio”.

Oltre a ciò, come sottolineato da William Muttin di Dingo Rugby, ci sarà anche una promozione a tutto tondo del rugby anche con eventi nelle scuole con la possibilità di organizzare un campionato tra i vari istituti scolastici.

Paolo Martinengo di Cus Verona Rugby ha poi evidenziato come la possibilità di unire le squadre in un’unica franchigia permetta ai giocatori di avere degli allenamenti tecnici più formativi: è infatti diverso allenarsi in 25 rispetto ad allenarsi in 10.

Ci sarà inoltre lo sviluppo del progetto del rugby femminile facendo una franchigia anche con altre società della zona veronese (come il Valpolicella Rugby) per far giocare le ragazze nella squadra delle Red Warriors.

A sottolineare l’importanza del progetto anche il consigliere del Comune di Verona Paolo Rossi di Verona Domani che ha evidenziato come il rugby sia uno sport con grandi valori alla base e a cui va data visibilità.

Le tre società si trovano in tre sedi distaccate sul territorio: il Gavagnin a Verona Est (Scaligera), alle Golosine (Dingo) e a Parona (Cus Verona) e continueranno a lavorare separatamente in sede per tutte le attività di minirugby (dai 4 ai 12 anni) in modo che sia un’attività sempre a chilometro zero per le famiglie senza avere spostamenti troppo lunghi.

Questo e molto altro verrà presentato anche alle famiglie degli atleti delle singole società durante un incontro che si svolgerà alle 18.30 di oggi giovedì 11 giugno al Cus Verona Park, un momento che ha consolidato il rapporto, soprattutto umano e sociale, con chi vede nella proposta di Verona Ovale un momento di divertimento, crescita e aggregazione per i giovani rugbisti e per le loro famiglie.

ARTICOLI CORRELATI