(di Alberto Cristani)
Domenica 11 ottobre il Gavagnin-Nocini ospita una sfida inedita e attesa: alle 18.30 la Virtus Verona riceve il ChievoVerona per il derby cittadino di Serie D. Alla vigilia ne abbiamo parlato con Diego Campedelli, direttore generale della Virtus.

Diego, che derby sarà e come lo vive l’ambiente rossoblù?
È la prima volta che ci affrontiamo in una gara ufficiale: i percorsi delle due società sono stati diversi e non ci eravamo mai incrociati. Per noi è soprattutto una partita importante contro una squadra forte, che da alcuni anni investe per tornare tra i professionisti. Mi auguro sia una bella domenica di sport, con tanto pubblico e una partita divertente.
Come arriva la Virtus all’appuntamento?
Non è un momento semplice: abbiamo qualche infortunio di troppo, soprattutto tra i giocatori più esperti. Ma faremo il possibile per presentarci al meglio e dare tutto in campo. Quest’anno abbiamo scelto di puntare su una squadra giovane: non abbiamo voluto spendere oltre le nostre possibilità e vogliamo costruire basi solide per il futuro.
La Serie D è cambiata rispetto all’ultima esperienza della Virtus?
Sì, molto. Oggi è un campionato diverso, con livelli di spesa che ci fanno riflettere. Noi abbiamo deciso di seguire la nostra strada, consapevoli delle difficoltà: giochiamo stabilmente con sette o otto giovani, anche se il regolamento ne impone tre. Alcuni arrivano dal nostro settore giovanile e vederli in prima squadra è un grande orgoglio. Per noi la sostenibilità della società viene prima delle ambizioni sportive: vogliamo crescere con attenzione e programmare gli anni futuri.
Che cosa ha lasciato la retrocessione dalla Serie C?
È stata una stagione difficile. Dispiace soprattutto per come è maturata: in alcune partite abbiamo lasciato punti pesanti nel finale. Però nel calcio, come nella vita, bisogna ripartire, analizzare gli errori e cercare di non ripeterli.
La partita con il Chievo può dare una svolta al vostro campionato?
Gli stimoli non mancheranno: affrontiamo una squadra forte e importante, davanti a una bella cornice di pubblico. Sono convinto che i ragazzi faranno una partita tosta. Una vittoria sarebbe una grande iniezione di fiducia, soprattutto per un gruppo così giovane, e potrebbe dare entusiasmo per il prosieguo della stagione.



