Due appuntamenti di grande significato hanno visto protagonista il Crazy Sambonifacese Baseball & Softball, confermando il valore di un percorso che la società porta avanti da anni: utilizzare lo sport come strumento di inclusione sociale, valorizzazione delle diversità e partecipazione attiva delle persone con disabilità.
Un impegno che va ben oltre l’attività agonistica e che, grazie alla collaborazione con istituzioni, associazioni e realtà del territorio, si sta trasformando in una rete sempre più ampia di iniziative e opportunità.
Verona: una Cena al Buio per sensibilizzare e condividere
Il primo appuntamento si è svolto venerdì 23 ottobre presso l’Istituto Fortunata Gresner di Verona, realtà di riferimento nella formazione professionale e nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità.
La serata, dedicata a una speciale “Cena al Buio”, è stata organizzata in collaborazione tra l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) di Verona e l’ULSS 9 Scaligera, nell’ambito del Progetto Inclusione Sociale, con il coinvolgimento dell’Istituto Gresner.
L’invito al Crazy è arrivato dal dott. Maurizio Facincani, Direttore dell’UOC Sociale dell’ULSS 9 Scaligera, con il quale la società sta sviluppando da mesi una collaborazione dedicata alla promozione di attività sportive inclusive.
Protagonisti della serata sono stati gli studenti della scuola di cucina dell’Istituto Gresner, che hanno preparato il menù, contribuendo alla realizzazione di un’esperienza di grande valore umano e formativo.
La cena ha riunito rappresentanti istituzionali, associazioni e personalità del territorio, offrendo ai partecipanti un’occasione di sensibilizzazione sulle disabilità visive e sull’importanza di costruire una società sempre più attenta alle esigenze di tutti.

Roma: il Crazy alla Camera dei Deputati per un importante progetto nazionale
Il secondo appuntamento ha portato una delegazione del Crazy a Roma, martedì 27 ottobre, presso la Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio.
La società è stata invitata in qualità di partner del Progetto Inclusione Sociale dell’ULSS 9 Scaligera, prendendo parte all’importante iniziativa promossa dall’associazione “Bottega dei Talenti Caterina e Francesca”, dedicata alla valorizzazione dei talenti e delle capacità delle persone con disabilità.
L’evento, ospitato nella prestigiosa Sala della Regina, è stato dedicato alla firma di un Protocollo d’Intesa finalizzato a promuovere un nuovo modello di inclusione sociale, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e la collaborazione tra diverse realtà impegnate nel settore.
Per il Crazy, partecipare a un appuntamento di rilevanza nazionale ha rappresentato un motivo di grande soddisfazione e un’importante occasione per condividere esperienze e rafforzare le relazioni costruite attraverso il proprio impegno sul territorio.

Un percorso che parte dal campo e coinvolge tutta la comunità
La presenza del Crazy a questi due appuntamenti non rappresenta un’iniziativa isolata, ma si inserisce in un percorso che la società porta avanti da diversi anni.
A partire dal progetto dedicato al Baseball per Ciechi e Ipovedenti, avviato nel 2023, il Crazy ha progressivamente ampliato il proprio impegno nell’ambito dell’inclusione, coinvolgendo atleti, tecnici, dirigenti, volontari e famiglie.
Un esempio concreto è stata la giornata “Crazy: Tutti Titolari” del 26 settembre, organizzata presso gli impianti sportivi di San Bonifacio con il supporto dell’ULSS 9 Scaligera e la collaborazione di diverse realtà del territorio.
Un evento che ha permesso a persone con e senza disabilità di condividere il campo attraverso il Baseball per Ciechi e Ipovedenti e il Baseball5, dimostrando concretamente come lo sport possa diventare un’occasione di incontro, partecipazione e superamento delle barriere.
Un percorso che oggi trova ulteriore forza nella collaborazione con l’ULSS 9 Scaligera e con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Verona, con l’obiettivo comune di sviluppare nuove opportunità di inclusione attraverso lo sport.
“Siamo orgogliosi di aver partecipato a questi due importanti appuntamenti” – spiega il presidente del Crazy Simone Lonadi – “che ci danno ancora più motivazione nel proseguire il percorso che abbiamo intrapreso.
Condividiamo profondamente il messaggio di Caterina e Francesca: ogni persona ha un talento, delle capacità e qualcosa da offrire. Crediamo che anche una società sportiva possa contribuire a valorizzare questi talenti, creando occasioni per scoprirli ed esprimerli. È con questo spirito che stiamo lavorando per avvicinare sempre più persone al mondo del baseball e del softball, nella convinzione che lo sport possa offrire opportunità che vanno ben oltre la competizione. Siamo consapevoli che non tutte le persone possano praticare le stesse attività e che l’accesso alla pratica sportiva, soprattutto agonistica, richieda valutazioni legate alle capacità individuali, alle caratteristiche delle discipline e alla sicurezza. Ma crediamo anche che partecipare alla vita di una società sportiva non significhi necessariamente scendere in campo come giocatori. Esistono tanti modi per essere coinvolti, condividere esperienze e sentirsi parte di una squadra”.
“Il nostro desiderio” – conclude Lonardi – “è semplice: vogliamo che i campi del Crazy siano un luogo aperto, dove ogni persona possa sentirsi accolta, trovare il proprio spazio e, soprattutto, sentirsi a casa.
Per portare avanti questo percorso è fondamentale la collaborazione con l’ULSS 9 Scaligera, con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Verona e con tutte le realtà del territorio che condividono i nostri obiettivi. Un ringraziamento particolare va anche ai volontari, ai tecnici, ai dirigenti e alle famiglie che ci aiutano a trasformare queste idee in iniziative concrete. Perché, alla fine, il nostro obiettivo non è soltanto far giocare più persone a baseball, ma fare in modo che sempre più persone possano sentirsi parte del Crazy.”



