Editoriale, News

Ciao Don Mazzi, uomo sportivo che faceva squadra con i giovani

01 Agosto 2026 · 14:16

Venerdì 31 luglio alle ore 17, all’età di 96 anni, ci ha lasciato Don Antonio Mazzi, figura carismatica, uomo vero che ha amato la vita e ha sempre messo ‘al centro’ i giovani.
Don Antonio è stato un prete di straordinaria sensibilità, capace di trasformare lo sport in un vero linguaggio del cuore. Per lui il campo da gioco non era solo un luogo di gare e risultati, ma uno spazio in cui i ragazzi potevano socializzare, divertirsi, imparare a stare insieme, scoprendo la bellezza dell’amicizia e della lealtà.

Lo sport, nella sua visione, è sempre stato molto più di una competizione: era un luogo di relazioni, un ponte tra i giovani, uno spazio dove imparare a conoscere se stessi e gli altri. Il risultato non contava quanto il ritrovarsi insieme, il ridere, il fare squadra, il sentirsi parte di qualcosa. Era lì, tra un passaggio e un gol sbagliato, tra una vittoria e una sconfitta, che per lui nascevano le esperienze più vere.

Con la sua intuizione Exodus e successivamente con i Centri Giovanili don Mazzi, ha dato a generazioni di ragazzi un posto in cui sentirsi accolti, ascoltati e valorizzati. Non ha voluto soltanto tenerli lontani dalle dipendenze e dalle problematiche ma ha voluto offrire loro qualcosa di meglio, un ambiente sano dove crescere, sperimentarsi, sbagliare e ripartire, sempre accompagnati da adulti presenti e credibili.
Il pallone, la corsa, il gioco di squadra erano per Don Antonio occasioni per creare legami, per imparare a perdonare, per crescere insieme.

Don Antonio aveva quella rara capacità di guardare i ragazzi negli occhi e farli sentire importanti, qualunque fosse la loro storia. Credeva che ognuno avesse un talento, una luce da far emergere, e metteva lo sport, la comunità e la fede al servizio di questa ricerca.
Per lui lo sport era uno strumento sociale potentissimo, capace di tenere i giovani lontani dalla solitudine, dall’emarginazione e dalle dipendenze, offrendo invece amicizia, condivisione, rispetto delle regole e degli altri.

Oggi, nel salutarlo, resta la gratitudine per ciò che ha costruito e per il bene seminato in tanti cuori. I suoi centri, le sue idee, il suo stile di vicinanza ai giovani continueranno a vivere nelle persone che ha formato e nelle realtà che ha fatto nascere.

La redazione di SportdiPiù Magazine saluta con affetto e riconoscenza don Antonio Mazzi, custode di questa visione alta e profondamente umana dello sport, e abbraccia tutti i collaboratori dei Centri Giovanili don Mazzi, che ogni giorno portano avanti il suo sogno: far sì che lo sport sia un luogo di incontro, di gioia e di speranza per tanti ragazzi.

Anche nel suo nome, continuiamo a credere in uno sport che unisce, che educa, che fa bene all’anima.
Grazie, don Mazzi, per il tuo esempio, per il sorriso, per la fiducia nei ragazzi.

ARTICOLI CORRELATI