Il derby del Mincio è tornato dopo diciannove anni e si è chiuso senza reti. Al Martelli non c’erano tifosi veronesi, per decisione del Prefetto, e la Curva Te ha tenuto lo sciopero fino al quarto d’ora. Per il Verona è arrivato il quinto risultato utile di fila, ma anche lo stop alla serie di due vittorie e la sensazione di aver lasciato qualcosa sul prato.
Il dato più solido è dietro. Dopo il successo a Castellammare e il 3-0 alla Carrarese, la squadra di Baroni ha chiuso la terza partita consecutiva senza subire gol. Perilli si è dovuto distendere davvero solo all’84′, sul tiro da fuori di Cajazzo. Il Mantova, ora a tre turni senza successi, ha prodotto poco: la conclusione di Vlahovic deviata in angolo da Edmundsson, la punizione di Bragantini al 36′, il destro a giro di Ruocco allo scadere del primo tempo. Edmundsson e Dawidowicz hanno tenuto il centro senza grossi problemi.
Il problema è davanti. Una squadra da 19 gol in dieci partite, con Mosquera a quota sette e tre doppiette consecutive, ha trovato un portiere in giornata e una linea a tre che non ha concesso spazi. Il primo allarme per Bardi arriva al 14′, su un disimpegno sbagliato di Ruocco. Al 21′ Frese calcia a botta sicura e Tomasevic respinge. Intorno all’ora di gioco Harroui e Mosquera si presentano davanti a Bardi, che li ferma uno dopo l’altro. Non è stata una prestazione sterile, anzi: il Verona ha fatto la partita e ha costruito le occasioni più nitide. Il punto è che Castellini ha tolto metri e profondità a Mosquera, e senza il suo riferimento il tridente alle spalle non ha trovato un’altra via.
I cambi non hanno spostato l’equilibrio. Sezonienko ed Ekuban sono entrati al 67′, Le Borgne al 77′, Lella e Mulattieri all’88′. Con le assenze di queste settimane le alternative offensive erano contate, ma una scossa prima dell’ultimo quarto d’ora avrebbe forse aiutato.
Il pareggio lascia il Verona a 16 punti, tre sotto il Mantova che resta quarto a 19: nessuno dei due ha guadagnato terreno sull’altro. La sosta per le nazionali, dal 9 al 17 novembre, servirà a recuperare gli infortunati e a trovare qualche soluzione in più negli ultimi metri. Poi, venerdì 20 novembre alle 20.30, al Bentegodi arriva il Cesena.
FOTO DI NICORADU


