(di Donato Cafarelli)
È stato un agosto bollente, sia su strada che in velodromo, per il ciclismo veronese grazie ai successi in campo nazionale ed internazionale dei talenti delle due ruote nati e cresciuti a Verona e provincia, a partire da Giovanni Lonardi.
Il velocista di Marano di Valpolicella è tornato ad alzare le braccia al cielo, dopo quasi un anno, vincendo la prima tappa dell’Arctic Race of Norway.
Sul traguardo di Myre l’atleta della Polti VisitMalta ha conquistato la sua sesta vittoria da professionista, andando anche ad indossare la maglia di leader della classifica, tenuta fino alla terza tappa.
Al termine della corsa norvegese, vinta dall’uruguaiano della XDS Astana Guillermo Thomas Silva, Lonardi ha portato a casa la maglia a punti grazie al successo nella prima tappa e al terzo posto nella seconda. Un successo importante per il velocista veronese, finalmente sbloccatosi dopo tanti piazzamenti anche di prestigio, come il secondo posto nell’ultima tappa del Giro d’Italia 2026.
Ceccarello campione del mondo juniores con l’inseguimento su pista
Dal podio di Cottbus (Germania) ad inizio luglio con la maglia di neo-campione europeo sulle spalle a quello di Heusden-Zolder (Belgio) del 20 agosto, con indosso l’iride di campione del mondo. Quella che si appresta a terminare è stata l’estate di Lorenzo Ceccarello. Il padovano portacolori dell’Autozai Contri ha portato a casa sia il titolo continentale che quello mondiale nell’inseguimento a squadre juniores.
Insieme a Nicola Padovan, Ruben Ferrari, Alberto Veglia e Paolo Marangon, Ceccarello ha portato all’Italia il quinto mondiale consecutivo, confermando il titolo vinto lo scorso anno dal quartetto allora trascinato da Alessio Magagnotti, protagonista con la maglia Autozai Contri nel biennio 2024-2025 e oggi in forza alla formazione Devo della Red Bull Bora Hansgrohe.
L’Italia ha avuto la meglio in finale sulla Svizzera, rifilando più di 2 secondi al quartetto elvetico. «Era un obiettivo a cui pensavo spesso e per cui ho lavorato duramente in tutti questi mesi, sacrificando tanto e spingendo sempre oltre i miei limiti» ha dichiarato Lorenzo Ceccarello al termine della prova, che lo ha visto protagonista nelle qualifiche.
Festa grande in casa Autozai Contri, come testimoniato dalle parole del General Manager Enrico Mantovanelli: “Siamo immensamente orgogliosi e commossi per questo risultato straordinario. Dopo il successo europeo, Lorenzo ha dimostrato una maturità, un carattere e una continuità ad altissimo livello che ne confermano il valore. Questo oro mondiale ripaga i suoi enormi sacrifici e la dedizione quotidiana”.
Al femminile brilla Rossignoli
Verona ancora protagonista ai Mondiali su pista juniores grazie anche a Matilde Rossignoli. La giovane campionessa di Salizzole, quest’anno già vincitrice – su strada – del prestigioso Piccolo Trofeo Binda, ha conquistato il titolo mondiale nella Madison insieme alla trevigiana Agata Campana (protagonista assoluta della spedizione azzurra in Belgio con 2 ori e 1 argento).
Con una gara condotta con autorevolezza, superando anche le difficoltà legate alle tre cadute della Campana durante la corsa, Rossignoli e Campana hanno preceduto la Danimarca (Fialla – Rasmussen) e la Russia (Kostina – Novolodskaya).
Rossignoli ha portato a casa anche la medaglia di bronzo nell’inseguimento a squadre. Il quartetto azzurro composto – oltre che da Rossignoli, protagonista nelle qualifiche – da Elisa Bianchi, Maria Acuti, Azzurra Ballan e Linda Rapporti ha avuto la meglio del Canada nella finale per il terzo posto. Anche grazie alle prestazioni di Ceccarello e Rossignoli, l’Italia ha chiuso al primo posto nel medagliere dei Mondiali su pista juniores con 8 ori, 6 argenti e 2 bronzi.
Festa Autozai, tra passato e presente
Agosto festoso anche su strada per il team veronese Autozai Contri, con il successo di Marco Pierotto il 18 agosto alla 64° Coppa Pietro Linari a Buggiano (PT). “Ero un po’ demoralizzato per come erano andate le gare precedenti e, in generale, per come si era sviluppata la mia stagione. La condizione è sempre stata buona, ma tra qualche sfortuna e piccoli errori non ero ancora riuscito a raccogliere il risultato che cercavo. Oggi, finalmente, alla gamba si è aggiunto quel pizzico di fortuna che serviva. Sono davvero molto felice per questa vittoria” ha commentato il vicentino portacolori dell’Autozai Contri.
Il presente luminoso della società veronese è rappresentato da talenti come Pierotto e Ceccarello, ma anche il passato continua a splendere. Alessio Magagnotti, fino allo scorso anno nella fila dell’Autozai Contri, il 21 agosto ha conquistato la sua prima vittoria da professionista vincendo la seconda tappa del Lidl Deutschland Tour.
Convocato nella prima squadra della Red Bull Bora Hansgrohe, Magagnotti a Offenbach an der Queich ha messo a segno una volata imperiale, battendo un talento generazionale come Paul Maigner (Soudal Quick-Step), vincitore di 3 tappe e della Maglia Ciclamino all’ultimo Giro d’Italia.


