Una nuova e importante avventura attende Pietro Verzin, capitano della formazione di Serie A Silver del Crazy Sambonifacese, che il prossimo 12 agosto partirà per gli Stati Uniti, destinazione Highland Community College di Freeport (Illinois), dove proseguirà gli studi e, naturalmente, giocherà a baseball con il team dell’istituto.
“È una sfida davvero entusiasmante” – spiega Verzin – “e non vedo l’ora di mettermi alla prova. L’Highland Community College mi consentirà di studiare e, allo stesso tempo, continuare a giocare e perfezionarmi nel baseball”.
Negli USA frequenterà un corso equiparabile alle Scienze Motorie italiane e lo attendono due semestri completi, con permanenza almeno fino a maggio del prossimo anno. L’obiettivo, però, è quello di rendere questa esperienza il più duratura possibile.
“L’obiettivo che mi pongo” – sottolinea il capitano del Crazy – “è quello di proseguire il mio percorso negli Stati Uniti. Se farò bene all’Highland Community College, che ringrazio per l’opportunità concessami, potrò giocare con loro per due anni e, successivamente, sperare in una chiamata da un altro college di livello successivo. Sempre per studiare e giocare nella patria del baseball”.
L’iter che ha portato all’approdo oltreoceano è durato diversi mesi: grazie all’intermediazione della Elite Sports Management, il percorso ha trovato il suo sbocco positivo proprio a Freeport.
Verzin è un prodotto totalmente ‘Made in Crazy’ avendo iniziato a giocare a baseball a San Bonifacio a soli 5 anni. Da allora non ha più smesso, collezionando convocazioni ed esperienze in tornei internazionali con le varie nazionali giovanili azzurre e mettendo in mostra le sue qualità.
Prima della partenza, il capitano ha voluto rivolgere un pensiero speciale al gruppo: “Un pensiero, prima di partire, lo voglio assolutamente dedicare ai miei compagni. Purtroppo, non potrò concludere con loro la stagione, ma sono certo che sapranno dimostrare tutto il loro valore nelle sfide che mancano alla conclusione di questa prima stagione in Serie A Silver”.





