(di Donato Cafarelli) Dall’oro olimpico conquistato nella staffetta mista di short track ai Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026 alla vigilia della prossima Coppa del Mondo. Sono stati 8 mesi intensi per Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Elisa Confortola e Chiara Betti; componenti della squadra italiana – insieme a loro Arianna Fontana e Luca Spechenhauser – che il 10 febbraio 2026 ha trionfato alla Milano Ice Skating Arena.
I quattro campioni di short track si sono raccontati al pubblico del Festival dello Sport di Trento sabato 3 ottobre, in un incontro che ha ripercorso tutte le emozioni dei Giochi Olimpici disputati in casa e culminati con l’oro nella staffetta mista.
Elisa Confortola ha raccontato di come questo successo abbia cambiato molto l’attenzione verso lo short track, con Chiara Betti che ha comunque invitato a continuare a seguire le prossime gare della squadra azzurra, a partire dalla Coppa del Mondo 2026-2027 che scatta il 23 ottobre a Vancouver (Canada).
Thomas Nadalini si è detto più rilassato nell’affrontare i prossimi appuntamenti, perché riuscire a vincere alla prima partecipazione ai Giochi un oro olimpico toglie il peso di dover cercare un risultato a tutti i costi nella prossima edizione delle Alpi Francesi 2030, anche se aggiunge «due ori sono sicuramente meglio di un solo oro».
In conclusione Pietro Sighel non ha però nascosto di iniziare a pensare anche a future alternative. «Nei prossimi 4 anni provero ad aprirmi altre strade, anche se ancora non ho niente di ufficiale. Vediamo se ce la farò, ma penso di arrivare alle prossime Olimpiadi» ha dichiarato il pattinatore trentino, subito fermato da Nadalini che gli ha detto «Ti prego rimani», tra gli applausi del pubblico.
Sighel, Nadalini, Confortola e Betti verso la Coppa del Mondo
Raccogliendo, a seguito dell’evento, le impressioni dei 4 olimpionici, Elisa Confortola analizza le aspettative sulla squadra italiana alla vigilia della prima tappa di Coppa del Mondo: «Ci siamo tolte un peso perché abbiamo fatto delle buone Olimpiadi in casa. Dall’altra parte adesso ci si aspetta qualcosa in più da noi. Dipende, ma è anche bello avere un po’ di pressione in questo caso ed essere spronati a raggiungere qualcosa in più».
Nel prossimo quadriennio Confortola e Betti si troveranno nella posizione di dover guidare i nuovi innesti, così come fatto da Arianna Fontana nei loro confronti. Per Chiara Betti un momento particolare, con l’ingresso in squadra della sorella: «Personalmente non aspettavo di dover essere io la veterana così presto. Noi cercheremo di passare tutto quello che abbiamo imparato in questi quattro anni. Io sono molto felice perché tra le new entry c’è mia sorella. Cercherò a maggior ragione di trasmettere a lei e alla squadra qualcosa di utile».
Dopo aver sfiorato la vittoria nella classifica generale della Coppa del Mondo 2026, Pietro Sighel, pur non sbilanciandosi, non nasconde di puntarci anche in questa stagione: «Ce ne sono tanti. Un obiettivo può essere la generale di Coppa del Mondo o una medaglia individuale alle prossime Olimpiadi, ma vediamo strada facendo. Intanto punto a rientrare e poi vediamo».
Thomas Nadalini riflette invece sulla legacy che la loro vittoria ha lasciato a livello personale e per tutto il movimento dello short track italiano: «Lo abbiamo visto [l’oro olimpico, nda] come l’ennesimo obiettivo raggiunto. Gli abbiamo dato il giusto peso perché un’oro olimpico non ti capita tutti i giorni. Speriamo che possa aver avvicinato più gente possibile al movimento o allo sport in generale».
Foto: Alessandro Eccel – Uff. Stampa Trentino


