(di Alberto Cristani)
A pochi giorni dall’inizio della preparazione in vista del nuovo campionato di serie A, e dell’allenamento congiunto con le Fiamme Oro Rugby (26 agosto, ore 18, stadio via Tofane San Pietro Incariano) il tecnico del Valpolicella Rugby Marco Previato analizza l’avvio della nuova stagione: conferme dal vivaio, continuità nelle prestazioni e un progetto di formazione che punta a far crescere i ragazzi dentro e fuori dal campo.
Marco ancora poche settimane e inizia la nuova stagione del Valpolicella Rugby: quali sono le tue sensazioni?
La stagione si presenta molto stimolante. Abbiamo confermato quasi tutti i ragazzi dello scorso anno: si tratta di un gruppo giovane, cresciuto nel nostro settore giovanile, che sta continuando il proprio percorso di maturazione. Mi aspetto di vedere questa crescita proseguire stagione dopo stagione. L’anno scorso abbiamo vissuto qualche alto e basso. Quest’anno, in Serie A, il mio obiettivo è dare più continuità alle prestazioni, ancora prima che ai risultati. Vorrei vedere la squadra competitiva ogni domenica, evitando di alternare partite molto positive ad altre meno brillanti.
Che squadra avete allestito?
La squadra nasce e si sviluppa principalmente dal territorio del Valpolicella: la maggior parte dei ragazzi arriva da lì, e questo crea un forte senso di identità. A questo nucleo si aggiungeranno alcuni giovani in uscita dal Verona, che porteranno nuove energie e nuove qualità al gruppo. È una rosa costruita con attenzione, che unisce appartenenza e prospettiva.
Il settore giovanile produce sempre nuovi giocatori per la prima squadra: quanto è importante avere un settore giovanile così ‘produttivo’ e portare in prima squadra giocatori del territorio?
Per una realtà come la nostra il settore giovanile è centrale. Abbiamo sempre attinto molto dal vivaio, e lo consideriamo un punto di forza. Per noi è fondamentale chiudere il percorso formativo dei ragazzi con l’ingresso in prima squadra: la prima squadra è, di fatto, il frutto del lavoro portato avanti negli anni con le giovanili.
Per chi, come te, è cresciuto nel Valpolicella Rugby, che emozioni si provano ad inizio di ogni stagione? Soprattutto con un ruolo importante come il tuo…
Nonostante siano trent’anni che inizio stagioni al club, prima da giocatore e oggi da tecnico, ogni anno ha un sapore diverso. All’inizio c’è sempre la sensazione di cominciare qualcosa di nuovo. È importante trovare ogni volta stimoli freschi e darsi nuovi obiettivi, perché è questo che rende ogni stagione speciale.
Non possiamo non parlare del Centri di formazione, un vero fiore all’occhiello della società: mi racconti nei dettagli di cosa si tratta e che obiettivo si pone?
Il centro di formazione nasce dall’idea di vivere il club a 360 gradi. Non è solo un percorso di crescita rugbistica, ma anche personale. Vogliamo accompagnare i ragazzi nel loro sviluppo, dando valore al tempo che trascorrono con noi. Non è un progetto limitato a una singola stagione sportiva: li segue lungo l’intero cammino nelle giovanili. Il periodo di attività coincide con l’anno scolastico, da metà settembre a fine maggio. Ogni giorno i ragazzi vengono al club, mangiano, studiano, svolgono attività extra di rugby, lavoro atletico e altre proposte formative; poi la sera si allenano con la loro squadra. Gli allenamenti serali restano immutati, ma tutto ciò che c’è prima li aiuta a crescere meglio.
Il centro di formazione, il primo ad essersi sviluppato con queste caratteristiche, è sicuramente un valore non solo per la Vostra società ma anche per il rugby veronese, corretto?
Si tratta di un progetto ambizioso, che richiede risorse importanti: economiche, di tempo, di impegno e di personale. Crediamo però che possa diventare un valore non solo per il rugby veronese, ma anche per il movimento rugbistico italiano. Per noi è un anno zero, utile per tarare il progetto, ma speriamo che sia già un’esperienza molto proficua per i ragazzi che vi parteciperanno.
Cosa ti senti di dire agli appassionati di rugby e ai tifosi del Valpolicella in vista della nuova stagione?
Ai tifosi del Valpo e a tutti gli appassionati di rugby vorrei dire di affrontare questa nuova stagione con entusiasmo. Avremo sicuramente nuovi stimoli e nuovi obiettivi da inseguire insieme.Ognuno, nel proprio ruolo — allenatore, atleta, dirigente, tifoso, genitore — può portare qualcosa di importante alla nostra organizzazione, che è fatta prima di tutto di persone. Sono le persone a rappresentare il vero valore aggiunto del club e a rendere possibili i traguardi che ci poniamo.





